Cedolare secca

La cedolare secca è una imposta sostitutiva sul reddito da locazione immobiliare. A partire dal 2011 il canone di locazione relativo agli immobili ad uso abitativo e alle relative pertinenze può essere assoggettato ad una imposta sostitutiva denominata cedolare secca. L'assoggettamento fiscale alla cedolare secca è una opzione del locatore che può liberamente scegliere, in regime facoltativo, se dichiarare i proventi della locazione nella dichiarazione dei redditi annuale oppure pagare l'imposta sostitutiva. La cedolare secca sostituisce l'Irpef e le relative addizionali, l'imposta di registro e l'imposta di bollo. Il pagamento della cedolare secca conviene ai soggetti con redditi medio-alti in quanto evita il passaggio all'aliquota progressiva nella dichiarazionedei redditi Irpef.

Quando si applica la cedolare secca

Possono richiedere il passaggio al regime della cedolare secca le persone fisiche proprietarie di immobili ad uso abitativo concessi in locazione. Pertanto l'opzione non può essere richiesta da società, persone giuridiche ed enti non commerciali. Inoltre, l'immobile oggetto dell'opzione deve avere necessariamente una destinazione ad uso abitativo ed appartenere alle categorie da A1 a A11 (esclusa A10). La cedolare secca non si applica per gli immobili strumentali relativi all'esercizio di una impresa o di una professione (es. uffici).

Aliquote cedolare secca

La cedolare secca si applica con aliquote differenziate sulla base della tipologia del contratto di locazione.

  • 19% per contratti a canone concordato (canone vincolato) nei comuni con carenza di disponibilità abitativa e nei comuni ad alta densità abitativa.
  • 21% per i contratti di locazione con canone annuo libero stabilito dalle parti e sulle residuali tipologie contrattuali di locazione.

Il versamento della cedolare secca è ripartito in acconto e saldo ed è generalmente effettuato, salvo diverse disposizioni del legislatore, entro i termini previsti per i versamenti Irpef. Per avvalersi del regime della cedolare secca il proprietario dell'immobile (locatore) deve comunicare al conduttore (affittuario) la sua decisione tramite raccomandata e rinunciare all'aggiornamento del canone di locazione.



 
 







 

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