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Fiat 850

La Fiat 850 è un modello di automobile della casa torinese prodotta fra il 1964 e il 1971. In sette anni di produzione furono prodotte e vendute circa 2 milioni 200 mila unità. Dal punto di vista marketing la Fiat 850 nacque per colmare il vuoto tra il segmento popolare della Fiat 600 e quello più esigente della Fiat 1100. Una via di mezzo a disposizione del target famiglia ma anche del giovane. La Fiat 850 è anche il penultimo modello a motore posteriore (l'ultimo in assoluto fu la Fiat 126 negli anni '80). La Fiat 850 andò in pensione nel 1971 dopo essere stata sostituita dalla Fiat 127. Per molti la Fiat 850 è diventata uno dei simboli e dei ricordi degli anni '60.

Foto della Fiat 850

Foto Fiat 850

Storia della Fiat 850

Agli inizi degli anni sessante la Fiat sentì l'esigenza di diversificare l'offerta, inserendo un nuovo modello tra i segmenti della Fiat 600 e della 1100. Analizzò dapprima il modello 122, un progetto con trazione e motore posteriore che tuttavia risultò essere troppo oneroso. Per ridurre gli investimenti e le modifiche alla catena di montaggio si preferì lavorare sulla base della Fiat 600. La casa torinese affidò il lavoro ad un suo progettista, Dante Giacosa, ed il risultato finale fu un'autovettura più raffinata della precedente. I fari ed il frontale della 850 si avvicinarono al design della 1100, per molti irraggiungibile, mentre i finestrini posteriori furono ampliati per dare maggiore visibilità e luce a bordo. Pur essendo identico alla Fiat 600, l'abitacolo della 850 era percepito più ampio e spazioso. La Fiat 850 era anche più lunga di 36 cm rispetto alla Fiat 600, raggiungendo una lunghezza complessiva di 375,5 cm. In gran parte questo aumento delle dimensioni era dovuto all'esigenza di creare spazio per il motore da 843 cc (più grande rispetto a quello della Fiat 600). Nella Fiat 850 la casa torinese cercò di rispondere alle esigenze di una clientela più esigente. La cura degli optional e dei dettagli fu maggiore e più sentita dai progettisti. Un esempio è l'impianto di riscaldamento. Nella Fiat 850 l'impianto di riscaldamento interno non era basato sulla semplice deviazione nell'abitacolo dell'aria proveniente dal corpo motore, spesso maleodorante. Al contrario, l'aria calda proveniva da un radiatore dedicato. Dal punto di vista delle performance, i 34 cavalli della Fiat 850 consentivano al guidatore di raggiungere facilmente una velocità su strada di 120-125 km/h. Al momento del lancio commerciale nel maggio del 1964 erano previste in listino due versioni, la versione "Normale" da 34 cavalli e la versione "Super" da 37 cavalli.

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