Washington nazionalizza Freddie e Fannie
Il governo degli Stati Uniti nazionalizza le società di Freddie Mac e Fannie Mae, i due colossi del settore de finanziamento mutui che negli ultimi mesi hanno provocato l'instabilità dei mercati finanziari mondiali. Freddie e Fannie controllano i 3 / 4 dell'erogazione dei mutui immobiliari in America. Negli ultimi anni le due società hanno erogato mutui e finanziamenti senza richiedere sufficienti garanzie sulla loro restituzione, provocando un aumento dell'insolvenza da parte dei risparmiatori. Tramite un gioco di 'scatole cinesi' finanziarie la crisi si è estesa anche all'estero. Gran parte dei titoli emessi dalle due finanziarie americane, circa 5 mila miliardi di dollari, sono state acquistate dalle grandi banche europee, americane e asiatiche. L'eventuale fallimento di una delle due società avrebbe pertanto causato una grave crisi internazionali, la cui attesa aveva già provocato un ribasso di tutte le piazze mondiali, stimata intorno a 11 mila miliardi di dollari. La nazionalizzazione decisa da Washington si traduce in un segnale positivo per gli investitori ed allontana il rischio di una paralisi delle borse mondiali. La decisione è stata presa dal Tesoro americano e dalla Federal Reserve nel giro di poche ore, dopo aver assistito alla chiusura negative di tutte le principali piazze mondiali del 5 settembre 2008. Il governo americano ha acquistato un miliardo di dollari di azioni delle due società quotate a Wall Street e annunciato un potenziamento del loro capitale sociale. Freddie e Fanny saranno controllate dallo Stato americano tramite l'agenzia di controllo FHFA (Federal Housing Financing Agency). L'intervento americano ha immediate ripercussioni positive sugli andamenti di borsa e sul corso valutario del dollaro. La diffusione del rumor di un suo possibile salvataggio di Freddie e Fanny aveva già iniettato venerdì scorso un'aspettativa positiva tra gli investitori sulla piazza di Wall Street. Le borse europee ed asiatiche avevano invece chiuso in netta perdita alcune ore prima.
08 / 09 / 2008
