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Antica Grecia

Decadenza del mondo greco






Tiranni nell'antica Grecia

Nell'antica Grecia il periodo dei tiranni è collocato dal VI al V secolo avanti Cristo. L'espansione delle vie commerciali e la colonizzazione del Mar Mediterraneo accresce il potere economico delle famiglie dei mercanti nei confronti di quelle nobili e spinge alla crescita demografica della popolazione urbana nelle poleis. Il nuovo ceto sociale diffonde nella società greca l'economia monetaria e le proprie regole. La precedente classe dei nobili al potere si trova invece in difficoltà nel riuscire a gestire una accresciuta popolazione e dei temibili "nuovi ricchi", desiderosi di conquistare i palazzi del potere politico. Nelle poleis regna il malcontento popolare. I ceti più poveri della società sono oppressi dai debiti e riversano il proprio odio sociale verso i nobili governanti. La classe dei mercanti sfrutta questa situazione per cercare l'appoggio popolare e ribaltare i governi presieduti dalla classe nobile, promettendo in cambio la produzione di importanti riforme sociali. Per sedare i disordini sociali ed intermediare con il popolo, i nobili sono costretti a chiedere aiuto alla classe benestante concendendo loro il governo autocratico ed assoluto. Questi personaggi chiamati a governare la città sono conosciuti con il nome di "tiranni".

L'ascesa dei tiranni nell'antica Grecia

L'ascesa dei tiranni nell'antica Grecia è pertanto favorita da due fattori principali:

  • La crescita demografica La colonizzazione e il crescente benessere economico si traduce in un progressivo aumento della popolazione nelle poleis. Ciò rende difficoltoso per i nobili e per l'aristocrazia al potere riuscire a controllare ed a sedare i disordini e gli scontri di classe. Alleandosi con il popolo le famiglie benestanti riescono ad indebolire la classe nobiliare, proponendosi poi come mediatori.
  • La riforma dell'esercito Con la riforma dell'esercito è introdotta la falange oplitica, che consente anche ai membri delle famiglie benestanti la possibilità di procurarsi le armi ed entrare a far parte della classe dei guerrieri, una possibilità fino a quel momento riservata ai soli nobili.

La capacità dei tiranni di godere dell'appoggio popolare rende i loro governi più potenti dei nobili stessi che li avevano precedenti. Durante le tirannidi non hanno luogo scontri di classe. Al contrario, il periodo delle tirannidi è caratterizzato da prolungati periodi di pace, prosperità e crescita culturale. In tal modo, i nuovi ricchi spiazzano quasi del tutto la precedente classe dei nobili, sia nel controllo dell'esercito e sia anche della politica. I tiranni concedono al popolo le riforme promesse. Nel periodo delle tirannidi possiamo trovare il seme della democrazia. Sono infatti le tirannidi a rendere consapevole la popopolazione del loro potere d'influenza sul governo della città. Un seme che darà vita un secolo dopo alle prime forme di governo democratico.




 
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