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TFR ( Trattamento Fine Rapporto )

TFR ( TRATTAMENTO FINE RAPPORTO )

Il TFR è il Trattamento di Fine Rapporto di un lavoratore subordinato. E' il corrispettivo che spetta al lavoratore quando termina il rapporto di lavoro. Il trattamento di fine rapporto è conosciuto anche come "liquidazione", "buonuscita" o con la sigla TFR. Il trattamento di fine rapporto è corrisposto al lavoratore al termine del rapporto di lavoro indipendentemente dalla causa che ha determinato la cessazione (dimissioni, licenziamento, decesso del lavoratore). Consiste in un importo economico trattenuto dalla retribuzione mensile del lavoratore per essere consegnato in modo differito al momento della cessazione del rapporto di lavoro. Il TFR è una retribuzione con corresponsione differita con funzione previdenziale, in quanto ha lo scopo di garantire al lavoratore una somma di denaro nel momento in cui perde la sua occupazione. In caso di morte del lavoratore la liquidazione è corrisposta ai suoi famigliari. Il TFR è calcolato al termine di ogni anno lavorativo sulla base della retribuzione del lavoratore, mediante una quota da accontonare che si somma a quelle versate negli anni precedenti. Ogni anno al fondo TFR sono applicati dei calcoli di rivalutazione. In sintesi, il trattamento di fine rapporto è una retribuzione differita del lavoratore subordinata alla cessazione del suo rapporto di lavoro. Il TFR è regolamentato dalla legge ai lavoratori subordinati ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile. Il TFR è stato introdotto in Italia nel 1982 con la Legge 297 del 29 maggio 1982 in sostituzione della precedente indennità di anzianità (o indennità di servizio). La quota da accantonare deve essere calcolata sulla retribuzione lorda del lavoratore. L'articolo 2120 c.c. prevede una quota pari e non superiore all'importo della retribuzione spettante nell'anno diviso per 13,5. Sono incluse nel calcolo tutti gli importi corrisposti in dipendenza del rapporto di lavoro con esclusione del rimborso spese e i compensi aventi carattere discontinuo o corrisposti dal datore di lavoro per mera liberalità. 14 / 09 / 2010.

Liquidazione

In passato il TFR era conosciuto anche con il termine di "liquidazione" per il fatto d'essere corrisposta alla fine della carriera lavorativa del lavoratore, poco prima di andare in pensione. Con la crescente flessibilità del lavoro il TFR si è trasformato sempre più in un ammortizzatore sociale. Recentemente, con lo sviluppo della previdenza complementare, il TFR è diventata anche una fonte di finanziamento dei fondi pensione per consentire al lavoratore di maturare una pensione integrativa accanto alla pensione pubblica.

Calcolo TFR

Il TFR matura durante lo svolgimento del rapporto di lavoro con accantonamenti di importo variabile prelevati sulla retribuzione del lavoratore dipendente. Ogni anno viene accontonata dalla retribuzione lorda una quota di importo pari e comunque non superiore alla retribuzione spettante al lavoratore diviso per 13,5. Le modalità di calcolo del TFR sono indicate dal legislatore nell'articolo 2120 del codice civile e nelle norme contenute nella L.297/1982. I contratti collettivi hanno facoltà di apportare modifiche al processo di calcolo indicando la retribuzione utile da utilizzare per il computo del TFR e alle condizioni riconosciute per l'anticipazione del TFR al lavoratore. Il TFR maturato complessivamente alla fine di ciascun anno di lavoro è pari alla quota accantonata nell'anno corrente più le quote accontonate negli anni precedenti rivalutate di anno in anno tramite un coefficiente di rivalutazione TFR.

Erogazione TFR

Il TFR è corrisposto in un'unica volta alla fine del rapporto di lavoro salvo eventuali anticipazioni per i casi previsti dalla legge. Il prestatore di lavoro subordinato ha diritto al trattamento di fine rapporto (TFR) indipendentemente dalla tipologia del contratto di lavoro subordinato (contratto a tempo indeterminato, determinato, ecc.) dalle ragioni che determinano la risoluzione del contratto di lavoro (licenziamento, dimissioni, ecc.). Il diritto al TFR si prescrive in 5 anni (art. 2948 c.c.) dalla cessazione del rapporto di lavoro.





  • Cos'è il TFR? Il TFR è il trattamento di fine rapporto previsto in caso di cessazione del rapporto di lavoro. Il legislatore italiano introduce il concetto di TFR nell'articolo 2120 del codice civile.
  • Quali sono i riferimenti normativi del TFR? I principali riferimenti normativi del TFR sono l'articolo 2120 del codice civile e la Legge 297/1982.
  • Come si calcola il TFR? A partire dal 1 giugno 1982, con l'entrata in vigore della legge 297/1982, il TFR si calcola sommando una quota pari all'importo della retribuzione annuale, comprensiva di ogni somma corrisposta per il lavoro dipendente ed esclusi i rimborsi spese, divisa per 13,5. Generalmente si accantona a titolo di TFR circa una retribuzione mensile ogni anno.





 

Licenziamento

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TFR




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