TASI

La Tasi ( TAssa sui Servizi Indivisibili ) è la componente della tassazione IUC ( imposta unica comunale ) sugli immobili, il cui gettito fiscale è destinato al finanziamento dei servizi indivisibili comunali ( es. illuminazione pubblica, manutenzione strade, ecc. ). La tassa è introdotta in Italia nel 2014. La base imponibile della Tasi è il valore catastale dell'immobile, ottenuto dalla rendita catastale dell'immobile, rivalutata del 5% e moltiplicata al coefficiente di moltiplicazione che varia in base alla tipologia dell'immobile in questione. La base imponibile, così calcolata, viene poi applicata all'aliquota Tasi decisa dal comune ove è ubicato l'immobile. La Tasi è corrisposta sia dai proprietari che dagli inquilini in affitto nell'immobile, spetta al comune decidere la percentuale spettante agli affittuari che dovrebbe essere compresa tra il 10 e il 30 per cento.

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note

faq

  1. Cos'è la Tasi? La Tasi è la Tariffa sui Servizi Indivisibili. È uno dei componenti della IUC.
  2. Quando viene istituita? La Tasi è istituita con il comma 639 della legge di stabilità del 2014.
  3. Perché si paga? Il gettito fiscale proveniente dalla Tasi è utilizzato dai comuni per sostenere le spese dei servizi indivisibili, ossia quei servizi pubblici che sono usufruiti da tutti i cittadini residenti del comune ( es. illuminazione pubblica, sicurezza, anagrafe, manutenzione delle strade ecc. ).
  4. Chi paga l'imposta Tasi? La Tasi è pagata sia dal proprietario dell'immobile che dal detentore dell'immobile ( es. inquilino in affitto ).
  5. Quanto si paga? Ogni comune decide le aliquote fiscali della Tasi per ciascuna tipologia di immobile e la percentuale di ripartizione della tariffa tra proprietari e inquilini,.
  6. Quali sono le aliquote della Tasi? Le aliquote dell'imposta Tasi possono essere decise entro il 2,5 per mille per la prima casa e il 10,6 per mille per la seconda casa. Nel caso della seconda casa l'imposta comprende l'IMU ( 3/3/2014 ).
  7. Quando si paga? Generalmente, il pagamento della Tasi è suddiviso in due semestrali.
  8. Come si paga? L'imposta può essere pagata dal cittadino tramite il modello F24 oppure tramite bollettino di conto corrente postale.
  9. Come si calcola la Tasi? Sulla base della rendita catastale viene calcolato il valore immobiliare e su quest'ultimo è applicata l'aliquota Tasi prevista dal comune di competenza. Ad esempio, se nel 2014 la rendita catastale è pari a 500 euro, per ottenere il valore catastale la rendita viene rivalutata del 5% e moltiplicata per un fattore pari a 160. Al valore catastale viene, infine, applicata l'aliquota Tasi prevista dal comune e si ottiene l'importo della tariffa che il contribuente dovrà pagare.
  10. Sono previste detrazioni? Ogni comune può decidere eventuali detrazioni o agevolazioni sulla Tasi.
  11. Esiste un tetto massimo per la Tasi? Si, nel 2014 la Tasi e l'Imu insieme non possono superare l'aliquota massima del 3,3 per mille sulle abitazioni principali e del 11,4 per mille sulle abitazioni diverse da quelle principali, salvo che per gli immobili di alto pregio.
  12. Esiste un obbligo di dichiarazione? Ogni comune può prevedere modalità diverse di dichiarazione. In generale la dichiarazione va presentata quando si presentano degli eventi che fanno scattare l'obbligo del pagamento dell'imposta da parte del contribuente ( es. acquisto casa ).
  13. Quali sono le detrazioni della Tasi? Le detrazioni della Tasi sono decise dai singoli comuni. Ogni comune può decidere in autonomia di innalzare le aliquote della Tasi fino allo 0,8 per mille. L'aumento delle aliquote Tasi fino allo 0,8 per mille è concesso ai comuni soltanto in presenza di detrazioni Tasi a favore delle famiglie meno abbienti e/o più numerose. La copertura finanziaria delle detrazioni è, quindi, totalmente a carico dei cittadini attraverso l'aumento dello 0,8 per mille sulle aliquote. Si realizza così una redistribuzione del carico di imposta dai proprietari degli immobili più abbienti a quelli meno abbienti. Nel caso dell'IMU le detrazioni per le famiglie meno abbienti e/o numerose erano a carico dello Stato ( 3/3/2014 ).

I dati nella presente pagina sono relativi al 3 marzo 2014 e potrebbero essere soggetti a variazioni in quanto la materia è oggetto di continua legiferazione da parte del legislatore