Storia del vino
l vino è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione del frutto della vite, dell'uva o del mosto. La sua origine si perde nella notte dei tempi. Il termine 'vino' è compreso in quasi tutte le lingue del mondo antico e moderno a rappresentare un momento di gioia della vita degli uomini. In sanscrito il termine 'vena' ha il significato di amore e di amare, da qui deriva sia il termine 'vino' sia anche il nome della dea Venus (Venere). Dal latino vinum si svilupparono gli attuali Wein (tedesco), wijn (olandese), vin (francese, svedese e danese), wine (inglese), vino (spagnolo e italiano), vinho (portoghese).
Il vino nella storia dell'uomo
La pianta della vite (vitis vinifera) è strettamente legata alla storia del Mediterraneo. Cresceva spontaneamente allo stato selvaggio e già dal Neolitico l'uomo si accorse della sua importanza. La scoperta probabilmente fu casuale. Nel 10mila a.C. il fabbisogno alimentare umano era soddisfatto dalle attività della caccia della selvaggina e della raccolta di bacche e frutti cresciuti allo stato naturale. La fermentazione casuale dell'uva riposta in contenitori dovrebbe aver dato origine alla bevanda. Con lo sviluppo dell'agricoltura la coltivazione della vite trovò immediatamente un ruolo di prestigio. Non solo per consumo diretto. Il vino è stato da sempre oggetto di scambio e di commercio tra popoli lontani. Le prime tracce di coltivazione della vite sono state rinvenute in Turchia. Già nel 3.000 a.C. il vino era prodotto su larga scala. La bevanda trova spazio in quasi tutti i testi del mondo antico. Ad esempio, nella Bibbia (Genesi) la scoperta del vino è attribuita a Noè. La coltivazione della vite fu oggetto di continuo studio e di sperimentazione, grazie ai quali la produzione poté espandersi a mercati sempre più ampi. La bevanda elitaria del neolitico divenne popolare e accessibile a tutti nel corso della civiltà egizia e romana. Con la caduta dell'impero romano la coltivazione della vite subì un radicale crollo. Le tecniche di coltivazione furono tramandate nel corso del medioevo grazie al lavoro dei monaci benedettini e cistercensi. La scoperta del continente americano ampliò enormemente le conoscenze umane anche in merito alle piantaggini di viti. Fu proprio dall'America che arrivarono nel corso del XIX secolo le malattie dell'oidio e della fillossera che distrussero i vigneti europei. I coltivatori furono costretti a innestare i vitigni sopravvissuti con le viti di origine americana (Vitis lambrusca) più resistenti ai parassiti e alle malattie. Siamo così giunti in poche righe al novecento. Il vino ha accompagnato la storia dell'umanità dai primi albori fino ai giorni nostri. La Francia fu il primo paese a introdurre normative per regolamentare la produzione, l'origine controllata e la definizione dei territori di produzione del vino.
Differenze tra il vino antico e moderno
Il vino moderno è molto diverso da quello dell'antichità. Ai tempi degli antichi romani il vino era una bevanda molto più dolce, alcolica e sciropposa di oggi. Le tecniche di conservazione erano diverse da oggi, si basavano principalmente sulla bollitura. Veniva servito allungato con acqua. Il suo sapore era reso gradevole dall'aggiunta del miele e delle spezie.
06 / 04 / 2008

