Scuola mercantilista

La scuola mercantilista è composta da un insieme di tecniche e pratiche dei mercanti, degli uomini d'affari e dei consiglieri amministratori dei sovrani assoluti del XVII e del XVIII secolo. Più che una scuola è una visione dei fenomeni economici e dell'arte del governo dello Stato dal punto di vista del mercante-capitalista. I mercantilisti sono perlopiu consiglieri amministratori e uomini di affari. Ognuno opera dal suo punto di vista per massimizzare il proprio profitto. Sono inconsapevoli di stare formando una delle prime scuole del pensiero economico. Le argomentazioni del mercantilismo sono basate sulla convinzione che la potenza di uno Stato derivi da una bilancia commerciale in attivo, da una situazione in cui il valore delle esportazioni di uno Stato è maggiore di quello delle importazioni. In tale situazione lo Stato può accumulare oro e diventare, pertanto, più potente rispetto agli altri Stati. Per i mercantilisti lo scambio è prevalentemente un gioco a somma zero in cui una parte vince e l'altra perde.

Origine del pensiero mercantilista

Nel XVII e nel XVIII secolo gli stati europei si contendono con il colonialismo il controllo delle materie prime dislocate nei nuovi territori americani, africani ed asiatici ( espansionismo coloniale ). In particolar modo, in Inghilterra le materie prime sono importate per essere trasformate in prodotti finiti dalle botteghe dei mercanti-capitalisti inglesi. E' il periodo antecedente alla prima rivoluzione industriale. Il capitalismo mercantile domina i settori economici e influenza le scelte politiche ed economiche dei governi. I mercanti inglesi reinvestono i propri profitti commerciali in una organizzazione produttiva finalizzata alla trasformazione delle materie prime importate in prodotti finiti a maggiore valore aggiunto, destinati alla vendita in patria o all'esportazione verso l'estero. Le politiche economiche mercantiliste sono basate sui seguenti obiettivi:

  • Protezionismo
  • Controllo della bilancia commerciale
  • Espansionismo coloniale per garantire alle industrie del paese un flusso di materie prime a basso costo.

L'interesse economico delle compagnie commerciali coincide con l'interesse nazionale. Il potere economico detenuto dai capitalisti-mercanti è tale da poter influenzare a proprio vantaggio la politica dello Stato. I mercanti svolgono spesso la funzione di consiglieri economici dello Stato.

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Mercantilismo


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