Sciopero
Lo sciopero è l'astensione collettiva dal lavoro da parte dei lavoratori al fine di rivendicare un diritto o di tutelare i propri interessi di categoria. Lo sciopero è uno strumento di autotutela della classe lavoratrice e una tra le più importanti manifestazioni sindacali. Lo sciopero nasce con l'evoluzione industriale e con la concentrazione dei lavoratori salariati nelle fabbriche in assenza di condizioni di lavoro minime e con salari minimi. Per gran parte del XIX secolo qualsiasi accordi di sciopero viene represso al pari di un reato penale. In Italia lo sciopero viene ammesso soltanto a partire dal 1889 con il codice penale Zanardelli e, tralasciando una nuova fase repressiva in epoca fascista, viene riconosciuto e tutelato con l'entrata in vigore della Costituzione repubblicana nel 1948. L'articolo 40 della Costituzione riconosce l'esercizio del diritto di sciopero come legittima forma di autotutela sindacale. Dal punto di vista tecnico-giuridico lo sciopero è una astensione totale e concertata dal lavoro da parte dei lavoratori subordinati. Il diritto di sciopero si distingue in due diritti distinti: il diritto di proclamazione dello sciopero e il diritto di partecipazione allo sciopero.
- Proclamazione dello sciopero. Il diritto di proclamazione dello sciopero viene riconosciuto ai soggetti collettivi in rappresentanza dei lavoratori come, ad esempio, i sindacati. Il diritto di proclamare lo sciopero può essere esercitato soltanto in modo collettivo e concertato. Non è un diritto individuale.
- Partecipazione allo sciopero. Il diritto di partecipazione allo sciopero è, invece, un diritto individuale poiché ogni lavoratore deve essere libero di partecipare o meno all'astensione dal lavoro. A differenza del diritto di proclamazione dello sciopero, il diritto di partecipazione allo sciopero appartiene alla sfera individuale della persona.
Lo sciopero può avere diverse finalità. Come strumento di autotutela sindacale ha origine per perseguire obiettivi economici ( salario ), per chiedere miglioramenti nelle condizioni di lavoro o riduzioni dell'orario lavorativo. Nel corso del XX secolo a questi obiettivi sono stati affiancati anche altri motivi politici, di solidarietà, ecc. Questa evoluzione dello sciopero ha creato anche discussioni giuridiche sul fatto che lo sciopero debba considerarsi soltanto come uno strumento di autotutela dei lavoratori subordinati e non anche del mondo del lavoro visto nel suo insieme, comprendendovi anche i lavoratori autonomi, il lavoro precario e le altre forme di lavoro flessibile. Secondo un'interpretazione giuridica più moderna il diritto di sciopero consiste in un'astensione collettiva e concertata dal lavoro da parte di una pluralità di prestatori di lavoro al fine ultimo di tutelare uno o più interessi della categoria lavorativa o della classe sociale.
