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Pompei Il comune di Pompei è situato in Campania nella provincia di Napoli. Il comune si trova a 14 metri dal livello del mare ed è classificato come comune. Il territorio di Pompei è prevalentemente di pianura, si estende per una superficie di 12,4 chilometri quadri dove risiedono 25620 persone (dato 2010). Le principali frazioni del luogo sono Fossavalle, Fontanelle, Mariconda, Ponte Izzo, Treponti, Ponte Nuovo, Messigno, Parrelle, Chiesa della Giuliana, Ponte Persica. Pompei confina con Sant'Antonio Abate, Scafati (SA), Torre Annunziata, Santa Maria la Carità, Castellammare di Stabia, Boscoreale. Il santo patrono del comune è Madonna del Rosario. La principale festa patronale di Pompei è l'8 maggio. Il comune è localizzato alle coordinate di latitudine e longitudine 40°45'N-14°30'E in una zona considerata a media sismicità.
Pompei è l'antica città romana ai piedi del Vesuvio, completamente distrutta e sommersa dalla cenere nel 79 d.C.dall'eruzione del vulcano. Lo storico naturalista latino Plinio il Vecchio descrive i frangenti in cui si trova ad affrontare forse la più devastante e celebre eruzione del Vesuvio che la storia ricordi, da secoli infissa nell’immaginario collettivo. Plinio il Vecchio non riusce a sfuggire alla morsa delle esalazioni solforose del vulcano e i suoi testi latini sono ripresi prima da Plinio il giovane e successivamente da Tacito Di quella eruzione oggi si possono ancora constatare gli effetti nella località partenopea più famosa al mondo. L’estremo interesse per questa località, sita su di un’area archeologica molto vasta, è dovuto a diversi fattori, tra cui la possibilità di poter visitare i resti di una vivace città di epoca romana, pressoché intatta e restaurata, con case, viali, dipinti, sculture e perfino indicazioni stradali originarie.Fa da sfondo a questa città, riportata alla luce dopo secoli nel 1748 – e per molti versi simile alla meno nota area archeologica di Ostia Antica - il Vesuvio.

Il vulcano si può scorgere dall’interno dell’area pompeiana, in cui tuttora sono in corso scavi che porteranno alla luce nuovi reperti o edifici dell’antichità. Pompei viene sommersa quasi interamente da una fitta pioggia di cenere, lava e lapilli e da una nube piroclastica che la inghiottisce a temperature elevatissime. Pochi abitanti riescono a salvarsi. In pochi trovano scampo dal fuoco del vulcano e il calco di chi viene colto di sorpresa durante le normali attività quotidiane lo si può osservare in un museo: tra le figure ricavate riempiendo di gesso i calchi lasciati dalle persone istantaneamente incenerite e poi sepolte dai detriti, desta una certa impressione il calco di una mamma con bambino. Suggestiva è la passeggiata attraverso la città, in cui si ha la sensazione di fare un tuffo nel passato ed emozionante la vista sul Vesuvio, un vulcano ancora attivo, il cui risveglio a detta di molti scienziati potrebbe avvenire nei prossimi decenni (come attestano studi statistici recenti). Tutto ciò non fa che accrescere il fascino di Pompei e delle sue Ville, tra le quali si segnalano Villa dei Vettii, appartenente a ricchi mercanti e con pareti affrescate, e Villa del Fauno, con una statua bronzea che le conferisce il nome ed un mosaico della Battaglia di Alessandro, ora conservato nel Museo Archeologico di Napoli. Una delle vie più famose di Pompei è la via dell’Abbondanza, in cui sorgevano numerose botteghe mentre nel Macellum si teneva il mercato più importante della città. Il Santuario dei Lari, vicino al Tempio di Vespasiano e di fronte al Foro, ospitava le statue delle divinità protettrici di Pompei. All’area archeologica si accede previo pagamento di un ticket d’ingresso.
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