Piazza Tiananmen
Piazza Tiananmen è una immensa area di Pechino. Il suo nome significa "Porta della Pace Celeste" e rappresenta l'ordine e l'armonia dell'universo cinese. La pazza è interamente lastricata di pietre. Lo sguardo si perde quasi all'orizzonte e gli edifici storici che la circondano appaiono piccole costruzioni al suo confronto. Per la sua ampiezza la piazza è da sempre il punto di ritrovo degli abitanti di Pechino e luogo di celebrazione di parate militare e funerali di Stato.
La Porta della Pace Celeste
Nella parte nord di Piazza Tiananmen è situata la Porta della Pace Celeste, decorata da un ritratto dell'ex leader comunista Mao Zedong. Al centro della Piazza si erge il Monumento agli Eroi del Popolo con cui la Cina ricorda i caduti della rivoluzione cinese. Nella parte sud della Piazza si trova il Mausoleo di Mao Zedong. L'ex presidente cinese giace sotto una lastra di granito nero. Spostandosi ancora più sud si può visitare l'antica Porta Quianmen, l'ultima rimasta in piedi delle vecchie mura cittadine. A ovest si trovano il Palazzo dell'Assemblea del Popolo (Renming Duhuitang), il Museo Nazionale Cinese e il Gran Teatro Nazionale.
Piazza Tiananmen nella storia
Piazza Tiananmen è entrata più volte nelle pagine di storia della Cina. Nel 1900 le torri della Porta Quianmen furono bruciate nel corso della rivolta dei Boxer per rappresaglia contro l'espansione commerciale delle società occidentali in Cina. Nel corso del regime comunista la piazza è stata teatro di parate, funerali, esultanza ma anche disordini e tragedie. Nel 1976 i funerali del premier Zhou Enlai si trasformarono in occasione di protesta e di scontri, definiti dal regime come "contro-rivoluzionari" e soffocati con la forza. Nella primavera del 1989 le manifestazioni studentesche pro-democrazia furono represse nel sangue dall'Esercito di Liberazione del Popolo. Il governo cinese schierò contro i manifestanti pacifici le truppe militari ed i carri armati provenienti dalle altre province della Cina.
