Pensione di vecchiaia

La pensione di vecchiaia consiste in una prestazione pensionistica (pensione) a cui si accede al raggiungimento di un limite minimo di età previsto dalla legge. Tale limite di età è differenziato sulla base delle normative di settore, del sesso e dell'anzianità contributiva dell'assicurato. Le pensione di vecchiaia è stata oggetto della riforma del settore previdenziale della legge 335 del 1995 (Riforma Dini). La prestazione scatta al verificarsi di un evento (raggiungimento limite minimo di età) e non è legata ad alcun rischio. Fino al 2011 l'accesso alla pensione di vecchiaia è fissato a 65 anni per gli uomini mentre per le donne l'età di accesso al trattamento previdenziale varia in base al settore lavorativo della lavoratrice. La riforma Monti-Fornero modifica, dal 1° gennaio 2012, l'età di pensionamento per tutti i lavoratori dipendenti e autonomi e per le dipendenti del settore pubblico all'età di 66 anni. Permane una differenza nei confronti delle lavoratrici dipendenti e autonome del settore privato per le quali il requisito salirà progressivamente da 62 anni a 66 anni nel periodo 2012-2018. Una volta unificata l'età della pensione di vecchiaia, questa potrà essere ulteriormente modificata sulla base della speranza di vita della popolazione italiana. Nel 2021 l'età della pensione di vecchiaia salirà definitivamente a 67 anni per tutti i lavoratori ( okpedia ).

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