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Palazzo Marzocco di Anghiari



Nel ‘Borghetto’, attuale piazza Mameli, si affaccia il cinquecentesco palazzo del Marzocco, già Angelieri come ricorda lo stemma frammentario in pietra arenaria presente sulla facciata del palazzo. Palazzo del Marzocco nasce per volontà della famiglia Angelieri che durante il XVI secolo promuove i lavori di aggregazione e ristrutturazione di due case-torri pre-esistenti, ovvero di due tipici edifici medioevali con andamento verticale.

Il Centro di Documentazione della Battaglia di Anghiari, nato il 29 giugno del 2000, mantiene vivo il ricordo della battaglia che ha reso celebre il nome di Anghiari. Nelle sale di Palazzo del Marzocco è possibile ripercorre i momenti salienti dello scontro, ricordare le cronache e la perduta opera che Leonardo da Vinci fu chiamato a realizzare nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. Al piano terra, nella sala dei Codici sono esposte le riproduzioni di alcuni documenti iconografici contenuti nei Codici Taglieschi (1626-1631) e Corsi (1785), di proprietà delle omonime famiglie di Anghiari. I preziosi manoscritti, rappresentano l’evoluzione della storia politica ed urbanistica del territorio anghiarese.

Al primo piano, nella sala del Plastico, è rievocata la Battaglia di Anghiari, con un plastico che ricostruisce la fase finale dello scontro. La Battaglia di Anghiari, svoltasi il 29 giugno 1440 sotto le mura del paese, fu il momento culminante della guerra tra la Signoria dei Visconti e la Repubblica Fiorentina; la sua notorietà è strettamente legata al nome di Leonardo da Vinci che nel maggio del 1503 riceveva l’incarico, da parte del Gonfaloniere della Repubblica Fiorentina Piero Soderini, di rappresentare questo scontro nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze. Leonardo da Vinci, dopo una lunga fase di studio, tra il gennaio ed il febbraio del 1504 cominciava a realizzare il grande cartone preparatorio e il 6 giugno dell’anno successivo iniziava i lavori entro Palazzo Vecchio che proseguirono fino al 1506. I documenti ricordano che Leonardo decise di utilizzare una tecnica desunta da un testo di Plinio il Vecchio: l’encausto che prevedeva l’uso di colori stemperati con la cera e poi fissati a fuoco sul muro precedentemente preparato a stucco.

Nella sala dei Cassoni l’attenzione è attratta da una grande opera su tela eseguita da Vittoria Chierici, artista bolognese che dopo un attento studio delle fonti, degli schizzi di Leonardo e delle copie della perduta opera leonardesca propone una personale ricostruzione della Battaglia di Anghiari. All’interno di questa sala notiamo anche le riproduzioni di altre tre rappresentazioni della Battaglia di Anghiari meno conosciute dal grande pubblico, si tratta di tre cassoni nuziali eseguiti nel terzo quarto del XV secolo.

Al primo piano si trovano ampie sale che accolgono esposizioni temporanee allestite in paese, mentre al secondo piano si trovano la sala audio-video e la biblioteca specializzata.

Palazzo Marzocco

Piazza Mameli, 1 – Anghiari

Orario: 09.00-19.00

Tel: +39 0575787023

Ingresso:

Intero: €2.00

Ridotto: €1.50

Sito Internet : www.anghiari.it

e-mail battaglia@anghiari.it

22 / 05 / 2008




 
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