La popolazione osco-umbra si insedia intorno al 1000 a.C. nelle attuali zone della Romagna e dell'Umbria. Il popolo osco, molto vicino a quello degli umbri, si spinge più a sud nei territori dell'attuale Campania.La presenza di queste due popolazioni determina importanti cambiamenti alla civiltà italica. Dagli osco-umbri derivano i sanniti e i sabelli-sabini. La lingua osca viene parlata anche dai frentani, e dagli irpini. Tracce della cultura osco-umbra sono presenti anche nella cultura etrusca e anche in quella latina. L'osco ci è noto per circa 230 iscrizioni, tra cui la Tabula Bantina, il Cippus Abellanus e la lamina di piombo di Capua. L'umbro ci è invece noto grazie alle tavole di bronzo di Gubbio(Tabulae Iguvinae). La popolazione degli osco-umbri si fonde con le popolazioni italiche e protoitaliche-preindoeuropee. Si tende quindi a considerare l'influenza osco-umbra in particolar modo sotto il profilo linguistico per via dell'importanza avuta sulla formazione dei dialetti italici. La stessa origine comune delle due popolazioni è messa in dubbio da alcuni studiosi, per i quali le due lingue italiche rappresentano due distinti rami della presenza indoeuropea in territorio italico.
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