Operatori economici
 Lo studio dell'economia si basa principalmente sull'analisi del comportamento degli operatori economici. Possiamo classificare tre operatori economici:
- famiglie (lavoratori + detentori di ricchezza)
- imprese
- settore pubblico
Ogni operatore economico sostiene spese per acquistare beni/servizi di consumo (famiglie), di investimento (imprese), di spesa pubblica (settore pubblico). Le spese sono generalmente vincolate dal reddito disponibile. La differenza tra il reddito e le spese determina il risparmio dell'operatore.
Famiglie
Le famiglie percepiscono un reddito dal salario (lavoratori) e/o dal profitto/rendimento (detentori di ricchezza) che impiegano in gran parte per le spese di consumo. Una minima parte del reddito viene invece destinata al risparmio. I lavoratori percepiscono il proprio reddito grazie alla loro partecipazione diretta nel processo produttivo. I detentori di ricchezza, invece, percepiscono dei rendimenti economici dalle attività finanziarie (es. titoli, azioni ecc.) o reali (es. case) di loro proprietà. I detentori di ricchezza sono assimilati ai lavoratori per la somiglianza nei comportamenti di spesa, entro un'entità di ricchezza medio-bassa (ceto medio). Per semplicità, nell'analisi macroeconomica entrambe le situazioni sono inquadrate all'interno dell'insieme delle famiglie. Il comportamento dei detentori di ricchezza è invece sensibilmente diverso dai lavoratori nei casi di ricchezza medio-alta.
Imprese
Le imprese producono beni e servizi. Per avviare il ciclo produttivo le imprese accendono un finanziamento, acquistano o remunerano i fattori produttivi ed al termine del processo coprono i costi con i ricavi economici derivanti dalla vendita dei beni e servizi. La differenza tra costi e ricavi complessivi determina il profitto di impresa.
Settore pubblico
Il settore pubblico è un soggetto economico particolarmente complesso. A differenza delle imprese e delle famiglie, il settore pubblico non assume decisioni di carattere privato-utilitaristico, bensì di natura politica. Gli obiettivi del settore pubblico sono pertanto variegati ed è difficile (se non impossibile) darne una definizione universale. In generale, possiamo affermare che lo scopo del settore pubblico è di favorire la stabilità, la crescita generale del sistema economico e la redistribuzione della ricchezza. Per realizzare le proprie finalità il settore pubblico effettua prelievi fiscali sul reddito delle famiglie e delle imprese, pone in vendita titoli pubblici (indebitamento), manovra gli strumenti di politica economica (fiscale e monetaria).
Lo studio dell'economia si basa principalmente sull'analisi del comportamento degli operatori economici. Possiamo classificare tre operatori economici:
- famiglie (lavoratori + detentori di ricchezza)
- imprese
- settore pubblico
Ogni operatore economico sostiene spese per acquistare beni/servizi
di consumo (famiglie), di investimento (imprese), di spesa pubblica
(settore pubblico). Le spese sono generalmente vincolate dal reddito
disponibile. La differenza tra il reddito e le spese determina il
risparmio dell'operatore.
Famiglie
Le famiglie percepiscono un reddito dal salario
(lavoratori) e/o dal profitto/rendimento (detentori di ricchezza) che
impiegano in gran parte per le spese di consumo. Una minima parte del
reddito viene invece destinata al risparmio. I lavoratori percepiscono
il proprio reddito grazie alla loro partecipazione diretta nel processo
produttivo. I detentori di ricchezza, invece, percepiscono dei
rendimenti economici dalle attività finanziarie (es. titoli, azioni
ecc.) o reali (es. case) di loro proprietà. I detentori di ricchezza
sono assimilati ai lavoratori per la somiglianza nei comportamenti di
spesa, entro un'entità di ricchezza medio-bassa (ceto medio). Per
semplicità, nell'analisi macroeconomica entrambe le situazioni sono
inquadrate all'interno dell'insieme delle famiglie. Il comportamento
dei detentori di ricchezza è invece sensibilmente diverso dai
lavoratori nei casi di ricchezza medio-alta.
Imprese
Le imprese producono beni e servizi. Per avviare il
ciclo produttivo le imprese accendono un finanziamento, acquistano o
remunerano i fattori produttivi ed al termine del processo coprono i
costi con i ricavi economici derivanti dalla vendita dei beni e
servizi. La differenza tra costi e ricavi complessivi determina il
profitto di impresa.
Settore pubblico
Il settore pubblico è un soggetto economico
particolarmente complesso. A differenza delle imprese e delle famiglie,
il settore pubblico non assume decisioni di carattere
privato-utilitaristico, bensì di natura politica. Gli obiettivi del
settore pubblico sono pertanto variegati ed è difficile (se non
impossibile) darne una definizione universale. In generale, possiamo
affermare che lo scopo del settore pubblico è di favorire la stabilità,
la crescita generale del sistema economico e la redistribuzione della
ricchezza. Per realizzare le proprie finalità il settore pubblico
effettua prelievi fiscali sul reddito delle famiglie e delle imprese,
pone in vendita titoli pubblici (indebitamento), manovra gli strumenti
di politica economica (fiscale e monetaria). 27 / 06 / 2009
|