Nuova democrazia
Il termine "nuova democrazia" è un neologismo del dizionario italiano, particolarmente utilizzato nell'ambito della comunicazione politica e marketing-pubblicitario. La sua principale accezione è originata dalla pratica italiana della decretazione d'urgenza del governo con annessa fiducia, al fine di evitare qualsiasi discussione da parte del Parlamento. La decretazione d'urgenza è particolarmente frequente nei periodi estivi, quando l'opposizione popolare e i mass media sono meno presenti nella società civile.
[2] Il termine "nuova democrazia" può essere indicato anche per descrivere alcune situazioni in cui il ministro, autore del decreto, apre il dialogo con le associazioni e con i cittadini soltanto dopo che il decreto è stato approvato ed è in vigore, al solo fine di placare le eventuali proteste dei cittadini e senza alcuna reale intenzione di modificare il decreto oggetto della discussione. L'incontro è quindi una mera attività di PR e non una vera e propria apertura alla partecipazione e alla condivisione politica.
[3] In una sua accezione più larga il termine 'nuova democrazia' è anche associato ad alcuni fatti ed eventi in cui un ministro o un presidente del consiglio nega le proprie parole a distanza di poche ore, pur essendo state le dichiarazioni registrate e documentate mediante registrazioni audiovisive e pronunciate dallo stesso autore che si trova a smentire, paradossalmente, se stesso. Questa terza accezione trova radici nel detto popolare "nega anche l'evidenza" ed estende il suo campo di azione anche al settore marketing-pubblicitario.
Nota: il termine 'nuova democrazia' non è associato a una particolare formazione politica o ideologica. E' invero consuetudine trasversale priva di colori politici, riscontrabile in epoche e governi diversi, di alcuni policy maker italiani.
24 / 10 / 2008
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