Palazzo Massimo - costruito da Camillo Pistrucci come sede di un collegio di Gesuiti - fu acquistato dallo stato e, in seguito al restauro, dal 1995 è una delle sedi del Museo Nazionale Romano. La sua enorme collezione è articolata lungo i quattro piani del palazzo: nel piano interrato trova posto la sezione di numismativa, che va dai primi sistemi di pagamento del VII secolo a.C. all'avvento dell'euro. Fanno parte di questa sezione anche la Collezione Savoia e le raccolte di Oreficeria. Una piccola stanza è invece dedicata alla cosiddetta Bambina di Grottarossa - un corpo mummificato rinvenuto negli anni Sessanta sulla Cassia - al suo ricco sarcofago e al prezioso corredo funebre. Al piano terra e al primo piano sono ospitate le sculture della tarda età repubblicana e della prima età imperiale, come l'Augusto in veste di Pontefice e il Pugilatore in bronzo; copie romane di originali greci, come la Venere prima del bagno di Dedalsa, il Discobolo Lancellotti.
All'ultimo piano si trova la sezione dedicata alla pittura, che comprende stucchi, mosaici e alcuni degli affreschi romani più interessanti che sono giunti ai nostri giorni, come quelli provenienti dalla villa detta della Farnesina e da quella di Prima Porta, appartenuta a Livia, moglie dell'imperatore Augusto. Da segnalare quelli del triclinio, che raffigurano un giardino in fiore e un frutteto ravvivato dagli uccelli. Tra gli intarsi spiccano poi quelli provenienti dalla basilica di Giunio Basso, praefectus urbi deceduto intorno al 359 d.C.
Ingresso: Museo Nazionale Romano: biglietto unico valido 3 giorni per 4 siti (Palazzo Massimo, Palazzo Altemps, Crypta Balbi, Terme di Diocleziano)
Intero: € 7,00 + 3,00 per supplemento mostre
Ridotto: € 3,50 + 3,00 per supplemento mostre
Sito Internet: archeoroma.beniculturali.it/it/palazzo_massimo