Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari
Il Museo nasce dalla Mostra di Etnografia Italiana tenutasi a Roma nel 1911 per il cinquantenario dell'Unità d'Italia, curata da Lamberto Loria. Egli riteneva fosse necessario compiere delle ricerceh etnografiche anche sull'Italia del primo Novecento, documentandone la cultura agro-pastorale. Raccolse più di trentamila oggetti per l'esposizione, conclusa la quale venne proposta l'istituzione di un museo nazionale. Il decreto istitutivo fu emanato nel 1923, ma la mancanza di una sede adeguata fece sì che le raccolte giungessero a Tivoli. Solo nel 1956 la collezione fu trasferita nell'attuale sede dell'Eur, progettato da Castellazzi, Morresi e Vitellozzi, con la facciata decorata da un mosaico di Enrico Prampolini.
La finalità del Museo è documentare le tradizioni popolari di tutte le regioni italiane, conservando oltre centomila documenti relativi alla cultura popolare, suddivisi in undici sale, ognuna dedicata ad un aspetto di questa cultura. Gli oggetti risalgono ad un periodo compreso tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento. La raccolta è completata poi da un archivio storico, un archivio fotografico, una fototeca, una nastroteca per i documenti sonori, l'archivio di antropoloia visiva per i materiali videocinematografici e multimediali, l'ufficio catalogazione e la biblioteca.
Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari
Piazza Guglielmo Marconi, 8 - Roma
Orario: dal martedì al venerdi 09.00- 18.00
sabato, domenica e festivi 09.00-20.00
lunedi chiuso
Tel: +39 06 5926148
Ingresso: Intero € 4.00; Ridotto € 2.00
Sito Internet: www.popolari.arti.beniculturali.it
e-mail: popolari@arti.beniculturali.it
15 / 04 / 2008
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