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Museo Diocesano di Santo Stefano Fin dal 1983, l’Ufficio Diocesano per l’Arte Sacra, utilizzando i locali adiacenti alla chiesa di S. Stefano, costituì il Deposito Diocesano: un luogo dove collocare le opere d’arte provenienti da varie Chiese della Diocesi di Firenze soppresse nel corso del tempo per varie ragioni. Questa soluzione permise di affrontare anche il problema della sicurezza e della conservazione delle opere stesse. Successivamente, nel 1995, col contributo della Regione Toscana e il coinvolgimento della Soprintendenza ai Beni Artistici, si sono realizzati gli impianti e l’allestimento per valorizzare le opere in modo da far diventare questo deposito un vero e proprio Museo.
Entrando si giunge in un piccolo chiostro con pozzo tardorinascimentale e fontana. Sul chiostro si affacciano le finestre delle celle dei frati agostiniani di Lecceto. Dal chiostro si accede, a destra, a due vani contigui. Il primo è la Cappella del SS. Sacramento che conserva ancora l’altare originale in pietra serena. A destra e a sinistra due statue in legno policromo: l’Angelo e la Vergine Annunziata, del senese Mariano Romanelli. La sala successiva – la Cappella degli Orafi, già sdi S. Luca e poi di S. Eligio - conserva ancora gli arredi lignei secenteschi. Vi sono esposte diverse tavole a fondo oro, dalla fine del Trecento agli inizi del Quattrocento, provenienti da chiese del territorio e riferibili a botteghe di pittori fiorentini attivi in quegli anni : Giovanni del Biondo, Bicci di Lorenzo, Cenni di Francesco, Maestro della Madonna Straus. Vi sono poi due grandi dipinti su tela: Rebecca al pozzo di Santi di Tito e una Decollazione del Battista di Filippo Paladini, nonché una croce dipinta del XIV secolo attribuita al Maestro del Crocifisso Corsi, dell’ambito di Taddeo Gaddi.
Al piano superiore trovano molti dipinti su tavola, fondo oro, di vari maestri del Trecento e del Quattrocento, come il Maestro di S. Verdiana, Lorenzo di Niccolò Gerini, il Maestro della Cappella Medici, Puccio di Simone, Giovanni del Biondo ed altri. Inoltre, in alcuni piccoli vani di servizio recuperati sono esposte preziose opere di oreficeria tra cui la Croce astile di Parri Spinelli e una Madonna col Bambino in marmo, riferibile a Nino Pisano. Dal corridoio si accede all’antica Sacrestia che espone due banconi in legno intarsiato rinascimentali, sui quali sono poste opere di oreficeria di grande pregio e due preziosi busti: quello in argento di S. Cresci dell’Holzmann su disegno del Foggini e quello in bronzo del Beato Davanzato di Pietro Tacca. Alle pareti, alcuni capolavori di pittura: Madonna col Bambino e angeli di Giotto; una predella d’altare di Paolo Uccello rappresentante l’adorazione dei Magi; la tavola di S. Giuliano l’ospitaliere di Masolino. Numerose tavole dal XIV al XVI secolo raffigurano Madonne col Bambino e Santi di vari autori come Domenico di Michelino, Lorenzo di Niccolò Gerini, e altri. Inoltre due Annunciazioni: una di Bicci di Lorenzo e l’altra del maestro della Madonna Straus. Infine, quattro statue lignee attribuite ad un autore della cerchia dell’Orcagna e raffiguranti I Dolenti.
Salendo in una nicchia è posto un Presepe in terracotta policroma: un’opera attribuita alla bottega dei Buglioni, di pregevole esecuzione, in particolare le statue della Madonna e di S. Giuseppe. L’ultima saletta, preceduta da una serie di figurini di abiti ecclesiastici del Seicento espone parati liturgici, un messale del Settecento e un corale miniato trecentesco. È esposto anceh un grande paliotto feriale appartenente alla chiesa di S. Stefano al Ponte, di gusto barocco, con ricami in argento e oro e due placche in argento sbalzato.
Museo Diocesano di Santo Stefano
Piazza di Santo Stefano, 5 – Firenze
Orario: Invernale: venerdi 15.30-18.30
Estivo: venerdi 16.00-19.00
Tel: +39 055 2710732
Ingresso gratuito
Sito Internet:
www.museodiocesanofirenze.org
16 / 05 / 2008
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