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Museo Diocesano di arte sacra di Pitigliano

L’edificio, iniziato dagli Aldobrandeschi nel XIII secolo, poi ampliato da Niccolò III degli Orsini, ricevette carattere di fortezza dall’architetto Antonio da Sangallo il Giovane che ne modificò la struttura.

Il Museo, aperto nel 1989 come deposito di opere d’arte è divenuto accessibile al pubblico nel 1995 e inaugurato ufficialmente nel 1999. Dalla piazza interna della fortezza, caratterizzata da un elegante portico e da un pozzo esagonale con motivi araldici a bassorilievo, si accede al Museo attraverso un portale in travertino del 1490 circa. Nell’ingresso è esposto un grande ciborio in legno dorato databile alla metà del XVI secolo. Alla parete è appeso un pannello con uno degli affreschi staccati che facevano parte della decorazione del piano superiore, un altro pannello è momentaneamente appoggiato nella attigua Biblioteca, nella quale sono raccolti volumi di argomenti diversi, editi a partire dal Cinquecento.

Al termine della prima rampa di scale che conduce al piano superiore è un busto marmoreo di papa Pio XI, collocato nel 1938. In una loggia è sistemata una tela di un artista senese del Cinquecento raffigurante la Sacra Famiglia con San Giovanni Battista. Da una ulteriore rampa di scale si accede a un lungo corridoio nel quale sono state riunite numerose sculture lignee. Dal corridoio si passa in un ambiente e da questo nell’adiacente cosiddetto “Vecchio oratorio”, nel quale sono esposti arredi lignei intagliati e dorati: un importante fornimento d’altare ottocentesco già nella Cattedrale di Pitigliano; reliquiari; un servizio di carteglorie; reliquiari a ostensorio e un tabernacolo portatile. Il soffitto della sala adiacente presenta decorazioni a tempera settecentesche; nell’ambiente sono raccolti in vetrine braccialetti e collane di corallo della famiglia Lorena, altri in granato, croci, medaglie e monete per lo più di fine Settecento, tutti provenienti dalla Cattedrale di Sovana. Nel locale successivo le vetrine racchiudono ancora gioielli, monete e medaglie; la decorazione delle pareti riproduce proprietà della famiglia Orsini. Anche la sala seguenre è interamente dedicata alla stirpe Orsini.

Nella sala è stata collocata una statua lignea, della cui policromatura originaria non restano che tracce impercettibili, raffigurante Niccolò III: si tratta della probabile opera di un artista di area lombarda ed era forse destinata a una nicchia. L’armatura permette di datare l’opera ai primi decenni del Cinquecento, cioè a un momento prossimo alla sua morte; alla parete è collocato un ritratto dello stesso Niccolò III e in una piccola vetrina sono riuniti frammenti di oggetti in ceramica con l’arme Orsini. Nel soffitto policromo della sala adiacente sono riprodotti numerosi stemmi. Al centro della sala è collocata una grande Madonna col Bambino in legno policromo, databile intorno alla metà del XV secolo. Firmata da Guidoccio Cozzarelli e datata 1494, è una tavola raffigurante la Madonna in trono con il Bambino tra i Santi Pietro e Francesco, già nella Cattedrale di Sovana, poi in quella pitiglianese. Un armadio a muro racchiude una statuetta devozionale in cera di Gesù Bambino proveniente da Pitigliano, un manoscritto dedicato alla Genealogia della Famiglia Aldobrandeschi Conti Palatini in Toscana, un codice che ripropone i Miracoli della Beata Vergine Maria delle Carceri di Prato e un messale. Attraverso uno stretto corridoio si accede a una sala con una vetrina nella quale sono esposti un fermaglio di piviale, delle croci pettorali, due palmatorie e un servizio da lavabo con lo stemma del vescovo Michele Cardella; sono tutti di fattura tardo ottocentesca e provengono dalla Cattedrale di Pitigliano; anche i due ambienti successivi sono dedicati agli argenti.

La grande sala successiva accoglie numerose vetrine: una contiene il Reliquiario a braccio di San Gregorio VII, alcuni reliquiari a ostensorio in lamina d’argento applicata su legno e un ostensorio raggiato dell’Ottocento. Attribuito a un orafo lombardo del Quattrocento è il Reliquiario a ostensorio delle Sante Flora e Lucilla. Dall’ambiente successivo si entra nella struttura architettonica del cassero: in un vano a un livello inferiore sono stati riuniti documenti vari, tra cui alcuni frammenti, risalenti al X e XII secolo, di scrittura musicale in uso anteriormente a Guittone d’Arezzo, inoltre pergamene e bolle datate fra il XV e il XVIII secolo. Nella sala superiore del cassero, che costituisce il punto più elevato della fortezza, sono esposti una campana già nella chiesa di San Francesco di Pitigliano e una bombarda, oltre a reperti etruschi e ad altri provenienti dal fortilizio stesso.

Nella sala successiva, suddivisa in due livelli da un ballatoio, sono riuniti i dipinti. Di Francesco Zuccarelli (1702-1788), sicuramente il pittore più famoso cui Pitigliano abbia dato i natali, sono esposte due tele che gli furono commissionate nel 1724 dalle confraternite di San Michele Arcangelo e delle Anime Sante del Purgatorio per le cappelle della Cattedrale. Una tela raffigura San Michele Arcangelo che sconfigge il demonio e in alto San Giovanni Battista, una Santa Martire, Santa Monica e San Carlo Borromeo, l’altra mostra il Redentore e le Anime Sante del Purgatorio, con San Giuseppe, Sant’Antonio da Padova, Sant’Agostino e forse San Francesco di Paola. Nella vicina sala d’angolo sono state sistemate le opere dei due maggiori artisti nati a Manciano nel secolo scorso: Pietro Aldi e Paride Pascucci. Per mezzo di una scaletta si scende al livello inferiore del vano suddiviso dal ballatoio dove sono raggruppati altri dipinti: al centro è collocato uno Stendardo processionale proveniente dalla chiesa di San Biagio a Montorgiali, attribuito ad Alessandro Casolari. Scesa ancora la scala, si raggiunge un ambiente dove sono riunite le vesti liturgiche.

La sala successiva, caratterizzata da eleganti peducci, mostra tredici ritratti di altrettanti vescovi che hanno retto la Diocesi tra il XVII e il XIX secolo.

Museo Diocesano di Arte Sacra

Piazza Fortezza Orsini – Pitigliano

Orario: Invernale: martedì – domenica 10.00-13.00; 15.00-17.00

Estivo: martedì- domenica 10.00-13.00, 15.00-19.00

Agosto: 10.00-20.00

Tel: +39 0564616074

Ingresso:

Intero: €3.00

Ridotto: €2.00

30 / 05 / 2008




 
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