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Museo della Confraternita della Misericordia di Anghiari La Confraternita della Misericordia di Anghiari, fondata nel 1564 per assistere e soccorrere gli infermi e seppellire i morti, aveva sede nella chiesa della Madonna dello Spirito Santo del Terrato. Soppressa da Pietro Leopoldo nel 1785, rinacque nel 1817, ed ebbe come nuova sede l’Oratorio della chiesa abbaziale di S. Bartolomeo Apostolo, detta la Badia, assumendo oltre al titolo dello Spirito Santo anche quello del SS. Crocifisso. Il Museo ha sede presso la Badia e nasce dall'idea di raccogliere e custodire tutto ciò che documenti la vita dell'Istituzione dal suo sorgere. Si articola in tre sale: il salone monumentale e le salette delle bacheche e degli archivi. I restauri eseguiti negli anni Ottanta hanno permesso di riportare alla luce nelle due sale attigue alla chiesa - oggi salone del Museo - alcuni frammenti di affreschi dei primi del XV secolo che probabilmente decoravano tutte le sale. Il Museo della Misericordia, oltre a conservare oggetti e documentazione propria della vita di questa antica istituzione, amplia la sua raccolta con alcuni cimeli già facenti parte dell’attrezzatura sanitaria dell’Ospedale della Misericordia, fondato nel 1870 per iniziativa della Confraternita.
Iniziando dalla saletta delle bacheche, le prime quattro vetrine espongono documenti relativi all’antica Istituzione: i Capitoli della ripristinata compagnia dello Spirito Santo del 1817; gli Statuti della confraternita della Misericordia del 1863; una vacchetta di tutte le messe celebrate nella chiesa di Badia per le anime dei defunti nello spedale di Sansepolcro (1856-1861) ed altri documenti più recenti. Seguono antichi carteggi della Compagnia di Santa Maria della Misericordia, sorta in Anghiari nel 1348 e soppressa nel 1783: partiti di saldi, libretti di entrata e uscita , un breviario pubblicato a Venezia nel 1745; libri contabili della Compagnia della Misericordia e il testo originale con rilegatura d’epoca dei Partiti della Compagnia della Misericordia dal 1627 al 1779; lettere, inviti e manoscritti ottocenteschi che documentano la vita dell’Istituzione. Le altre vetrine della sala raccolgono stampe, xilografie, cartoline, carteglorie, reliquiari, campanelli, ostensori, una targhetta metallica smaltata a ricordo dell’elargizione di 250 lire da parte di Vittorio Emanuele III a favore della Confraternita nel settembre 1902.
Nel Salone delle assemblee sono stati esposti i mezzi utilizzati nel trasporto dei malati: una lettiga a quattro ruote di legno di noce del 1861; due carri-lettiga, uno già in servizio all’inizio del Novecento nella Croce Bianca, l’altro con ruote gommate e un egroleva di ferro usato per sollevare dal letto i malati durante il cambio della biancheria. A documentare l’attività della Misericordia sono stati raccolti alcuni oggetti utilizzati per l’assistenza a domicilio dei malati, oggetti d’ambulatorio e chirurgici in genere, oggetti in uso per le processioni, come un baldacchino di seta, lampioni di ferro battuto, mazzette, un antico crocifisso di legno scolpito, il labaro ufficiale della Confraternita raffigurante la Madonna della Misericordia tratto da un dipinto del XV secolo di Parri Spinelli. Due busti di marmo scolpito raffigurano la signora Evangelista Martini, fondatrice nel 1898 dell’istituto di Beneficenza Martini di Anghiari, e suo fratello Donato.
Nella saletta degli archivi si trova un dipinto del 1704 con il Prodigio del SS. Crocifisso di Badia, dove viene narrata la miracolosa guarigione di una monaca del monastero di S. Martino di Anghiari ed alcuni paramenti propri della Confraternita: una coltre di velluto nero che veniva usata per coprire la salma posta sopra il cataletto, due stendardi di velluto nero con emblemi funebri e una mantellina di rappresentanza del Governatore.
Museo della Confraternita della Misericordia
Via F. Nenci, 13 - Anghiari
Orario: aperto su richiesta
Tel: +39 0575789577
Ingresso gratuito
26 / 05 / 2008
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