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Museo del Bigallo

Il Museo raccoglie le opere appartenute alla Compagnia Maggiore di Santa Maria del Bigallo, frutto di varie donazioni. La piccola ma importante raccolta rappresenta oggi una omogenea collezione di opere devozionali e di storie che illustrano la vita della Confraternita attraverso i secoli.

Le opere esposte, tutte un tempo di proprietà della compagnia e pervenute sia per commissione diretta, sia per donazione, furono disperse con il tempo, ma la piccola raccolta fu ricomposta nel 1904 e riordinata nel 1976. L'esposizione si articola in tre sale: nella prima, che confina con la loggia, si trova un interessante è il Crocifisso del cosiddetto Maestro del Bigello del XIII secolo, oggi collocato al centro di affreschi staccati dalla parete dell'altare, opera della bottega di Nardo di Cione, dove si riconoscono in alto Cristo tra due angeli.

L’altare sulla parete di fondo era l'altare dell'antico oratorio: vi si trovano le tre grandi sculture di Alberto Arnoldi incorniciati da un tabernacolo dorato e intagliato con tre nicchie e gli stemmi del Bigallo e della Misericordia uniti, opera di Noferi di Antonio Noveri dove, nella predella, sono conservate tre pitture su tavola di Ridolfo del Ghirlandaio. Attribuita a Alberto Arnoldi è anche la più piccola Madonna col Bambino sulla parete verso nord. Nella seconda sala si trovano il Trittico portatile di Bernardo Daddi (e la Madonna dell'Umiltà con due angeli di Domenico di Michelino. Nell'ultima sala spicca il grande affersco della Madonna della Misericordia. La complessa opera, attribuita alla cerchia di Bernardo Daddi, contiene la fondamentale e citatissima testimonianza dell'aspetto della città nel primo XIV secolo ai piedi della Vergine. Sono esposti qui anche gli affreschi staccati dalla vecchia facciata dello Spedale di Niccolò Gerini e Ambrogio di Baldese, oltre ai dodici episodi della vita di Tobia, di anonimo autore firoentino della seconda metà del Trecento. Tra le tavole pittoriche una madonna con bambino della scuola di Botticelli e una tavola cuspidata bifronte della cerchia dell'Orcagna o dei suoi fratelli. Tra le sculture si segnala lo stemmma degli Altoviti tra due cherubini, già piedistallo, attribuito a Desiderio da Settignano. Sono inoltre esposti opere in ceramica e terracotta, antichi libri d'archivio e arredi delle due confraternite.

Museo del Bigallo

Piazza San Giovanni – Firenze

Orario: lunedì-sabato 08.30-14.00

domenica chiuso

Tel: +39 055215440

Ingresso: €3.00

15 / 05 / 2008




 
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