Mini reattori nucleari
Nel corso della Terza conferenza mondiale sui cambiamenti climatici il professor Maurizio Cumo del Dipartimento di impianti nucleari dell'ateneo di Roma, ha introdotto le possibili applicazioni dei mini-reattori nucleari, assemblati in acciaio i reattori possono essere prodotti con tecnologia europea e sono facili da trasportare, installare e smantellare. Il progetto consentirebbe ai Paesi africani e arabi di beneficiare dell'energia nucleare su base locale senza maturare il know how necessario per progettare e gestire l'intera filiera dell'energia nucleare o i costi di realizzazione di una grande centrale nucleare da mille megawatt. Molti paesi in via di sviluppo non possiedono una rete elettrica efficiente e capillare, in questi casi la presenza di una centrale nucleare, che eroga energia in modo continuo, rischia d'essere una scelta poco ottimale. Altrettanto rischioso far dipendere l'intero fabbisogno di un paese da un solo grande reattore. I mini reattori nucleari hanno una potenza ridotta di circa 200 MW, sufficiente per produrre energia elettrica e calore anche negli angoli del mondo meno collegati dalla rete internazionale. In particolar modo nei paesi dove l'acqua è una risorsa scarsa e devono essere alimentati impianti elettrici di desalinizzazione per ricavare acqua potabile da quella marina. Secondo il prof. Cumo, l'industria italiana ha le competenze tecniche per produrre questi piccoli reattori di acciaio.
20070922
