Letteratura in latino
A partire dagli anni '20 del Cinquecento, la letteratura in latino cominciò ad entrare in crisi. Le testimonianze dell'epoca furono il De partu virginis di Jacopo Sannazzaro, la Syphilis de morbo gallico di Girolamo Fracastoro (uno scienziato veronese), il quale scrisse anche "Naugerius, sive de poetica", dove afferma che la specifica della poesia risiede nello stile. Dagli anni '30 in poi, il latino venne utilizzato solamente come lingua per documenti ufficiali o come lingua di settore. L'unica opera da ricordare è "Historiarium sui temporis" di Paolo Giovio, sulle vicende dell'Italia negli anni che vanno dal 1494al 1547.
