Lavoro

Il lavoro è un'attività fisica o intellettuale offerta da una persona (lavoratore) in cambio di una remunerazione monetaria come compenso. Dal punto di vista economico il lavoro è un'attività materiale o intellettuale che comporta una spendita di energia, svolta per per soddisfare un bisogno intellettuale o collettivo tramite la produzione o lo scambio di beni e servizi. Dal punto di vista giuridico il lavoro è un rapporto giuridico tra due soggetti:

  • Lavoratore. Il lavoratore presta la propria attività lavorativa, materiale o intellettuale, al datore di lavoro che si avvale della prestazione per massimizzare la propria utilità o il proprio interesse. La forma del lavoro può essere subordinata ( lavoratore subordinato ) o autonoma ( lavoratore autonomo ) a seconda che vi sia o meno un vincolo di subordinazione tra il lavoratore e il datore di lavoro.
  • Datore di lavoro. Il datore di lavoro è il soggetto che utilizza la prestazione lavorativa per soddisfare i propri interessi. Oltre al datore di lavoro in senso stretto appartengono a questa categoria anche il committente e l'appaltante.

Il rapporto giuridico tra il lavoratore e il datore di lavoro è chiamato "rapporto di lavoro" ed è sottoscritto tra le parti nel "contratto di lavoro". Il rapporto di lavoro è disciplinato dalla branca del diritto conosciuta con il nome di diritto del lavoro. Il lavoro occupa un ruolo importante nella Costituzione della Repubblica italiana. Il termine lavoro è spesso utilizzato come sinonimo di lavoratore subordinato poiché questa tipologia di lavoro ha caratterizzato la parte debole del rapporto di lavoro nel corso della storia. Tuttavia, in senso ampio il lavoro non si limita al solo lavoro dipendente-subordinato, a quest'ultimo si aggiungono altre forme di lavoro come il lavoro autonomo, il lavoro artigianale, il lavoro imprenditoriale, il lavoro intellettuale, il lavoro professionale, il lavoro artistico ecc. Queste forme di lavoro spesso non sono tutelate o disciplinate dal diritto del lavoro che, al contrario, concentra la propria attenzione sulla disciplina del rapporto di lavoro subordinato.

I soggetti del rapporto di lavoro

Dal punto di vista giuridico il lavoro è un rapporto giuridico tra due soggetti:

  • Lavoratore
  • Datore di lavoro

Il lavoratore presta la propria attività materiale o intellettuale al datore di lavoro, che si avvantaggia della prestazione per massimizzare il proprio interesse e/o utilità. Le norme che disciplinano il rapporto di lavoro formano quella branca del diritto chiamata "diritto del lavoro".

Categorie di lavoratori

Il lavoro si distingue in due categorie principali

  • Lavoratore subordinato Il lavoratore svolge la propria attività alle dipendenze di un datore di lavoro, al quale è subordinato nello svolgimento del lavoro. Al datore di lavoro spetta il compito di coordinare e dirigere il lavoratore.
  • Lavoratore autonomo Il lavoratore svolge la propria attività senza vincolo di subordinazione al datore di lavoro.

In entrambi i casi si parla giuridicamente di rapporto di lavoro, a prescindere al vincolo di subordinazione nello svolgimento dell'attività lavorativa.

Lavoro in Italia

. Nella Costituzione italiana il lavoro occupa uno spazio di rilievo. L'articolo 1 della Costituzione repubblicana recita: L’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro”. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro. Va comunque specificato che "diritto al lavoro" non implica una offerta di lavoro pubblico bensì l'intervento dello Stato per promuovere le condizioni che consentano a chiunque di poter entrare nel mercato del lavoro. Lo Stato ha il compito fondamentale di rimuovere gli ostacoli che impediscano la partecipazione dei lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. I lavoratori, d'altra parte, hanno il dovere di svolgere un'attività che permetta il progresso materiale o spirituale della società. Il lavoro viene regolamentato su alcuni principi fondamentali (es. diritto di sciopero, diritto di organizzazione sindacale, previdenza e assistenza sociale, pari opportunità, tutela del lavoro e durata massima della giornata lavorativa) negli articoli 35-40 della Costituzione. A questi si aggiungono gli articoli sul rapporto del lavoro del Libro V del codice civile e le numerose leggi dell'ordinamento giuridico italiano che hanno modificato il rapporto di lavoro nel corso del tempo.

Il lavoro è un'attività o una funzione che concorre al progresso materiale o spirituale della società, secondo quanto stabilito nella Costituzione della Repubblica italiana (articolo 4 comma 2). La nostra Costituzione dedica al lavoro una funzione di fondamentale importanza, basti pensare a quanto scritto nel primo articolo della Costituzione, che recita in tal modo:

"L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro." (articolo 1 comma 1)

Il diritto al lavoro viene riconosciuto a tutti i cittadini italiani nell'articolo 4 comma 1 della Costituzione. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese (articolo 3 comma 2 Cost.). Il richiamo al lavoro è stato inserito dai padri costituenti nei "Principi Fondamentali" della Carta costituzionale italiana, per indicare l'inderogabilità e l'importanza della tutela del lavoro, da intendersi come fattore propulsivo e contemporaneamente di stabilità dell'intera società italiana.



 
 







 

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