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La Commedia cinquecentesca
Nel Cinquecento ci fu anche una vasta produzione del genere teatrale, soprattutto nella commedia. In questo periodo la commedia attinge dai classici (Plauto e Terenzio ad esempio), ma anche dai contemporanei (Boccaccio). Anche il linguaggio utilizza timbri differenti. Le prime commedie degne di nota furono quelle di Ludovico Ariosto (La Cassaria, I Suppositi), cui seguirono La Mandragola (Machiavelli), La Calandria (Bernardo Dovizi, meglio noto come Bibbiena), e gli Straccioni (Annibal Caro). Grande importanza ebbe il teatro veneto con La Bulesca e la Veniexiana, entrambe anonime, ma esempi di teatro "diretto".
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