Intelligenza ed età
L'intelligenza umana e le capacità intellettive crescono nel primo periodo della vita, si sviluppano in modelli complessi nell'età adulta ed infine decadono nella fase finale della vita. Il decadimento dell'intelligenza è tuttavia difficile da determinare con precisione, essendo quest'ultima dipendente dall'ambiente in cui la persona è cresciuta, il suo comportamento, i suoi interessi ecc. I primi studi per analizzare il decadimento dell'intelligenza nell'età anziana sono stati compiuti negli anni '30. Questi studi hanno sottoposto diversi gruppi di persone ad un medesimo test, associando i risultati all'età della persona. In base ai risultati di questi studi il decadimento delle capacità intellettive ha inizio dopo i primi venti anni di vita e si accenta dopo i sessanta. Questi studi hanno tuttavia ricevuto molte critiche per il metodo di "indagine trasversale". In altri termini, le analisi hanno preso in considerazione generazioni diverse di persone con età biologica diversa, le cui prestazioni intellettive sono fortemente influenzate dalla storia personale e dal contesto ambientale in cui sono vissute. La comparazione della capacità intellettiva di un giovane di 20 anni degli anni '30 con un anziano di 60 anni degli anni '30 non approfondisce perfettamente il fenomeno del decadimento dell'intelligenza. Per questo motivo negli anni '70 si è passati ad analisi basate su un metodo di "indagine longitudinale" in cui ad essere analizzate sono le stesse persone in periodi diversi della propria vita. Queste analisi hanno richiesto un periodo di osservazione più lungo, fornendo in compenso un quadro più chiaro del fenomeno. Questi ultimi test hanno dimostrato una fase di crescita delle capacità intellettive fino a 25 anni, a cui segue una fase di sostanziale stabilità nella fase adulta. Il decadimento ha inizio in modo lieve intorno ai quarant'anni e si accenta progressivamente dopo i sessanta anni.
Qualità dell'intelligenza ed età
L'analisi longitudinale non ci dice però nulla sulla qualità dell'intelligenza nella fase anziana. Studi successivi hanno infatti dimostrato che il decadimento della capacità intellettiva è da intendersi come un dato medio. Nell'età anziana alcune capacità sono più penalizzate rispetto ad altre. Ad esempio, la capacità verbale non sembra essere intaccata dall'età biologica dell'individuo. Al contrario, la capacità di svolgere un ragionamento deduttivo sembra essere più soggetta all'avanzare dell'età.
Bibliografia
Fondamenti di psicologia. Darley John M., Glucksberg Sam, Kinchla Ronald A. Edizione Il Mulino.
