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Ici ( Imposta Comunale sugli Immobili )

L'ICI ( imposta comunale sugli immobili ) è una imposta a base reale ( imposta reale ) mediante la quale i Comuni prelevano un gettito fiscale che costituisce una delle più importanti entrate della finanza locale. Appartiene alla categoria delle imposte sul patrimonio ordinarie. Il presupposto d'imposta dell'Ici è il possesso di immobili, fabbricati e terreni (agricoli o edificabili) sul territorio dello Stato italiano. I proprietari degli immobili sono i soggetti passivi del tributo. La base imponibile dell'ICI è costituita dalle rendite catastali dei fabbricati, dal valore commerciale delle aree fabbricabili e dal reddito dominicale dei terreni agricoli. L'imposta comunale sugli immobili si calcola applicando all'imponibile un'aliquota di imposta variabile tra il 4 e il 7 per mille.Spetta ai comuni decidere l'aliquota di imposta. Alle abitazioni principali viene riconosciuta una detrazione di imposta. L'imposta ICI è stata istituita con il decreto legislativo n.504 del 30 dicembre 1992 ( d.lgs. 504/1992 ). L'imposta è stata parzialmente abolita con il decreto legge 93/2008 poi convertito in legge 126/2008 dal Parlamento.

L'ICI non è deducibile dalle imposte sui redditi (articolo 17) e dall'IRAP. Si applica su tutti gli immobili iscritti o iscrivibili al Catasto per fini abitativi o professionali, a partire dalla data di ultimazione dei lavori di costruzioni o da quella di utilizzo se quest'ultima è antecedente (articolo 2). Sono imponibili ICI i fabbricati ad uso abitativo, professionale o promiscuo. Sono imponibili ICI anche le aree fabbricabili, i terreni suscettibili di ultimazione edificatoria, fatta eccezione per quelli edificabili posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli che svolgono l'attività agricola sul fondo in prima persona. Spetta al Comune definire e attestare se un'area è considerata fabbricabile o meno. L'ICI è applicata anche sui terreni agricoli adibiti all'esercizio dell'attività agricola.

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