Giuseppe Garibaldi
Giuseppe Garibaldi nasce a Nizza il 4 luglio 1807. Aderisce alla Giovine Italia e partecipa ai moti insurrezionali in Italia. Dal 1835 al 1948 vive in Sud America combattendo le guerre d'indipendenza in vari paesi latini. Rientra in Italia per combattere la guerra d'indipendenza italiana. In occasione della proclamazione della Repubblica romana assume l'incarico di difendere la città dai francesi ma è da questi sconfitto e costretto a fuggire all'estero nel 1849. Rientrato in Italia nel 1852, si allontana dal pensiero di Mazzini per avvicinarsi al progetto dell'Unità d'Italia sotto la monarchia sabauda. Nel 1858-59 è alla guida dell'esercito sardo contro l'Austria. Nel 1860 organizza la spedizione dei Mille che consente al Piemonte di annettere i territori del Regno delle due Sicilie. Al grido di "Roma o morte" si reca a Palermo per marciare contro Roma. Viene fermato all'Aspromonte dall'esercito italiano. Nel 1866 accetta l'incarico di comandare l'esercito dei volontari nella terza guerra d'indipendenza contribuendo all'annessione del Veneto e dei territori del Trentino. Nel 1867 tenda di organizzare una nuova spedizione di volontari per conquistare Roma ma viene fermato a Mentana dalle truppe francesi e pontificie. È stato uno dei principali protagonisti del Risorgimento italiano. Durante la guerra franco-prussiana del 1870-1871 Garibaldi guida un esercito di volontari a sostegno dell'esercito per la nascita di una nuova Francia repubblicana. In questi anni Garibaldi aderisce pubblicamente al socialismo e all'Internazionale Socialista. Per la sua partecipazione nei moti di indipendenza in Sud America ed in Italia è conosciuto anche come l'Eroe dei due mondi. Oltre ad essere uno dei migliori generali del suo tempo, Garibaldi è stato anche un uomo politico. È stato deputato al parlamento del Regno d'Italia nel 1874 e deputato repubblicano alla nuova Assemblea Nazionale francese. Negli ultimi anni della sua vita Garibaldi si ritira sull'isola di Caprera con la famiglia dove muore il 2 giugno 1882.
