Funzione del risparmio

La funzione del risparmio determina il livello di risparmio aggregato delle famiglie a partire dal livello di reddito disponibile e dal consumo. È una delle funzioni della macroeconomia. Nel modello reddito-spesa il risparmio è ottenuto dalla funzione di consumo ( C ) e dal reddito disponibile ( Y ).

S = Y - C

Sostituendo alla variabile del consumo ( C ) la funzione del consumo, composta da una componente di consumo autonomo ( C0 ) e da una componente di consumo indotto ( cY ), è possibile riscrivere la funzione del risparmio nella seguente forma:

S = Y - cY - C0

S = Y ( 1 - c ) - C0

Il valore ( 1 - c ) determina la propensione marginale al risparmio ( s ). A partire dalla propensione marginale al consumo ( c ) è possibile ottenere per differenza la propensione marginale al risparmio ( s ).

s = ( 1 - C )

La somma delle propensioni marginali al consumo e al risparmio deve essere sempre pari a uno ( c+s=1 ) poiché le famiglie possono destinare il proprio reddito soltanto al consumo e al risparmio. Ad esempio, se c=0,7 allora s = 0,3. La somma deve essere sempre pari a uno.

s + c = 1

La funzione del risparmio può essere rappresentata sul diagramma cartesiano del modello reddito-spesa con una retta con intercetta negativa sull'asse delle ordinate pari al valore assoluto del consumo autonomo ( -C0 ) e un'inclinazione pari alla propensione marginale al risparmio ( 1 - c ).

FUNZIONE DEL RISPARMIO

La retta del risparmio ha un'intercetta negativa in quanto le famiglie devono comunque destinare alla spesa la componente di consumo autonomo ( sussistenza ), indipendentemente dal livello di risparmio. Quando il reddito disponibile è basso il risparmio è negativo ( S<0 ). Viceversa, quando il reddito disponibile è alto il risparmio è positivo ( S>0 ).

Si può facilmente osservare che in ogni punto della retta il livello di risparmio ( S ) è sempre uguale alla differenza algebrica tra la retta del reddito ( Y ) e la retta del consumo ( C).


Differenza tra risparmio e propensione marginale al risparmio. La s minuscola è la variabile che identifica la propensione marginale al risparmio, ossia la percentuale di reddito che le famiglie non consumano. La S maiuscola, invece, è la variabile che identifica il risparmio in termini assoluti. Ad esempio, se una famiglia ha un reddito di 1000 euro e una propensione marginale al risparmio del 30%, nel modello reddito-spesa si indica s=0,3 e S=300.




Modello reddito-spesa