Roma e il verde. Villa Borghese
Roma è sicuramente la città italiana che vanta la maggior estensione di aree verdi all'interno della cintura metropolitana, con le sue ville storiche, i suoi parchi e le riqualificazioni di zone salvate dal degrado e dall'abbandono. Anche di recente il Comune ha promosso un'iniziativa per l'abbattimento dei gas serra cittadini, grazie alla quale verrà piantato qualche centinaio di alberi all'interno delle mura. La villa tuttora più frequentata dai romani per le loro passeggiate domenicali è senza dubbio Villa Borghese. Da Piazza del Popolo è possibile raggiungerla lungo una strada che si inerpica sul colle del Pincio, da cui è possibile, attraverso un affaccio panoramico, ammirare la sottostante Piazza del Popolo. Il giardino del Pincio, opera di Giuseppe Valadier, non faceva originariamente parte di Villa Borghese, ma ora ne costituisce lo spettacolare ingresso. La Villa fu realizzata nel Seicento, assieme alla residenza della famiglia aristocratica da cui trae il nome, anche se il parco, nella sua veste attuale, vide la sua luce soltanto a fine Settecento. Gli architetti Asprucci e il pittore Unterberger adornarono la villa con tempietti in stile neoclassico, fontane, casini e statue. Quando all'inizio del Novecento il parco venne acquistato dal Re d'Italia, venne donato alla popolazione per renderlo d'accesso pubblico. Spingendosi dal Pincio verso l'interno del parco ci si ritrova in viali alberati contornati da busti marmorei di personaggi illustri della storia e della letteratura, da sempre purtroppo oggetto di sfregio e atti vandalici. Proseguendo la passeggiata, oltrepassato il ponte sul Muro Torto, ci si imbatte in Piazza di Siena, dove sorge un ex galoppatoio oggi adoperato per diverse manifestazioni celebrative delle forze dell'ordine o per concerti, come è accaduto, per esempio, durante la recente kermesse della Notte Bianca, edizione 2007 (sul palco, allestito per l'occasione, si è esibito in concerto Lucio Dalla). Durante il resto dell'anno, tuttavia, Piazza di Siena risente di certa trascuratezza e incuria, come del resto lo stesso laghetto della Villa, frequentato dalle famiglie per la presenza di vegetazione e volatili di ogni tipo, di pesci e tartarughe. Qui è possibile noleggiare una barca a remi per compiere il giro completo del laghetto e ammirare cigni, anatre, oche e papere che lo popolano, per la gioia dei bambini. Nel mezzo del lago sorge, su di un'isoletta, il Tempio di Esculapio (ad imitazione dell'originale greco), realizzato agli inizi del Novecento. Inoltrandosi ancora per i viali alberati della Villa ci si imbatte nel Bioparco, una struttura di recente rinnovata, ma forse non ancora troppo idonea a custodirvi animali esotici che avrebbero bisogno di spazi ben più ampi. Dall'altra parte alberi secolari, fontane e pace costituiscono l'ambiente ideale per chi volesse godersi qualche ora di relax, lontano dal viavai continuo e dai rumori del Pincio. Il Casino Borghese fu opera di Flaminio Ponzio e di Jan Van Santen, alias Giovanni Vasanzio. In principio vi abitarono il principe Camillo Borghese e la moglie Paolina, sorella di Napoleone Bonaparte, di cui, presso la Galleria Borghese, è possibile ammirare la celebre statua seminuda del Canova. Un'altra attrazione è l'orologio ad acqua, ora in restauro, opera di Imbriaco. Dal laghetto della Villa si può accedere a Villa Giulia, uscendo dal parco e percorrendo una scalinata che dall'alto permette di ammirare nella sua bellezza l'edificio che ospita la Gallera d'arte contemporanea. 19 settembre 2007
