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Estinzione dei dinosauri e cambiamenti climatici
 Lo studio di un paleontologo tedesco rimette in discussione la tesi dell'estinzione dei dinosauri causata dall'impatto di un asteroide. Secondo il professor Michael Prauss della Libera Università di Berlino l'asteroide precipitato sulla Terra non fu la sola causa determinante delle estinzioni di massa del periodo Cretaceo-Terziario. La biosfera entrò in crisi anche per i cambiamenti climatici di lunga durata, molto probabilmente generati da una intensa attività vulcanica. Il risultato dei carotaggi nel sottosuolo del Texas (Stati Uniti) ha riportato alla luce le prove dell'esistenza di intensi cambiamenti climatici, avvenuti in epoca precedente alla collisione dell'asteroide. La tesi di Prauss rimette in discussione quella prevalente sull'estinzione dei dinosauri che attribuisce la causa determinante della scomparsa della specie all'impatto di un gigantesco asteroide di almeno 15 chilometri che colpì la regione dello Yucatan e di cui ancora oggi possono essere rilevati i segni della collisione. Secondo Prauss, quest'ultimo non poteva essere sufficiente a causare l'estinzione di migliaia di specie in tutto il globo. L'ecosistema terrestre era già entrato in crisi da almeno 500 mila anni di massicci cambiamenti climatici (fonte Asca 19/3/2010). In conclusione, la tesi di Prauss non nega né l'impatto dell'asteroide, né le conseguenze che ebbe sulla biosfera, ma aggiunge a queste ultime la presenza di un ecosistema indebolito dai cambiamenti climatici e di una biosfera in crisi. L'impatto dell'asteroide è stato, secondo Prauss, soltanto lo shock finale per la biosfera in cui vivevano i dinosauri.
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