Economia sommersa

L'economia sommersa è l'insieme di tutte le attività economiche e le transazioni che si sottraggono alle rilevazioni ufficiali della contabilità nazionale, alla misurazione del prodotto interno lordo (Pil) e alle normative fiscali di un paese. L'economia sommersa è conosciuta anche con il termine "economia parallela" o "economia nera". Le attività economiche che compongono l'economia sommersa possono essere distinte in due categorie:

  • attività economiche legali non dichiarate al fisco
  • attività economiche illegali

All'interno delle attività economiche legali che sfuggono al fisco troviamo le vendite in nero, la vendita al dettaglio senza scontrino fiscale, i compensi sulle prestazioni senza fattura fiscale, il lavoro dipendente non registrato (cd "lavoro nero"), il secondo lavoro ecc. La mancata comunicazione del contribuente al fisco determina il fenomeno dell'evasione fiscale. Nella categoria delle attività economiche illegali troviamo, invece, quelle attività espressamente vietate dalla legge. Come, ad esempio, il gioco illegale, la vendita di stupefacenti, il racket ecc. In quest'ultimo caso l'operatore economico occulta l'informazione sui movimenti economici non per evadere le tasse, bensì per sottrarsi alla giustizia. Entrambe le categorie contribuiscono a formare l'economia sommersa di un paese. L'economia sommersa è, quindi, la parte dell'economia di un paese che non viene registrata nelle documentazioni contabili o nelle dichiarazioni fiscali da parte dei contribuenti, siano essi persone o imprese, al fine di sottrarsi dal pagamento dei tributi. Le principali cause dell'economia sommersa sono l'evasione fiscale, le frodi fiscali , il lavoro nero, le attività illecite e il riciclaggio di denaro. In base alla causa determinante è possibile suddividere l'economia sommersa nei seguenti segmenti:

  • Sommerso economico. È la parte dell'economia legale che si sottrae al fisco per evasione fiscale omettendo di registrare le transazioni economiche sui registri contabili.
  • Sommerso lavoro. Si verifica quando un rapporto di lavoro non è regolarizzato ( lavoro nero ) per sfuggire alle normative sul lavoro e agli oneri contributivi.
  • Sommerso d'impresa. In questa componente sono incluse tutte le imprese che operano in clandestinità e sono del tutto sconosciute al fisco e alle istituzioni.
  • Sommerso statistico. È l'insieme delle attività economiche legali che sfuggono alla conoscenza delle istituzioni a causa dell'inefficienza e del mancato aggiornamento del sistema informativo delle stesse istituzioni.
  • Economia illegale. È il segmento dell'economia sommersa derivante dai proventi delle attività criminali (es. contrabbando, traffico di armi, vendita stupefacenti, ecc.) che per la loro natura illecita operano in clandestinità.
  • Economia informale. È l'insieme delle piccole attività lavorative ed economiche non registrate basato sulle relazioni personali o familiari. Ad esempio, il lavoro domestico da parte di un familiare.

L'economia sommersa è presente in tutti i paesi al mondo ma, spesso, è anche il riflesso di aspetti culturali e sociologici. È quindi molto difficile individuare un peso percentuale "naturale" dell'economia sommersa sul prodotto interno nazionale (Pil). Il peso dell'economia nera sul Pil è generalmente compreso dal 10% al 40%. L'entità percentuale varia sensibilmente anche in base al metodo utilizzato per misurare l'economia sommersa. Generalmente, l'economia sommersa è correlata positivamente alla pressione fiscale (1) ed è correlata inversamente all'efficacia dei controlli fiscali e all'entità delle sanzioni (2). Nel 2009 l'Istat ha stimato l'economia sommersa italiana a 250 miliardi di euro pari al 17% del prodotto interno lordo.

Pressione fiscale. L'economia sommersa è un fenomeno economico collegato alla pressione fiscale e alla spesa pubblica. A parità di spesa pubblica, la presenza di una quota elevata di economia sommersa in rapporto al PIL scarica l'onere tributario su una minore parte della popolazione, aumentando la pressione fiscale effettiva, e/o costringendo il policy maker a operare tagli sulla spesa pubblica per ottenere la copertura finanziaria della spesa pubblica. Una pressione fiscale elevata è, inoltre, un fattore determinate dell'economia sommersa e produce effetti perversi sul gettito fiscale dello Stato ( curva di Laffer ). Tuttavia, la correlazione teorica tra pressione fiscale ed economia sommersa è spesso contraddetta dalla realtà. Ad esempio, la Danimarca è uno dei paesi europei a maggiore pressione fiscale ( 50,1% ), ciò nonostante è anche uno dei paesi a minore economia sommersa ( 1,9% ).

Spesa pubblica. La razionalizzazione della spesa pubblica e l'eliminazione degli sprechi del settore pubblico consente di ridurre l'onere tributario sui contribuenti onesti e la pressione fiscale, rendendo economicamente meno conveniente l'evasione fiscale a parità di rischio di sanzione. Nel rapporto tra economia sommersa e spesa pubblica ha grande importanza la percezione della qualità e della quantità dei servizi pubblici offerti dallo Stato. Quanto più i contribuenti percepiscono la spesa pubblica inefficace ( inutile ) e inefficiente ( piena di sprechi ), tanto maggiore è l'incentivo a sottrarsi agli obblighi fiscali rifugiandosi nel sommerso economico.

Controlli fiscali. L'economia sommersa è un fenomeno inversamente correlato alla percezione dei contribuenti sull'efficienza e sull'efficacia dell'attività di controllo fiscale, e all'entità delle sanzioni a cui sono sottoposti gli evasori fiscali. Quanto maggiore è l'entità delle sanzioni a carico degli evasori, tanto minore è l'economia sommersa. Quanto maggiore è il rischio di essere scoperti dai controlli fiscali, tanto minore è l'economia sommersa.

Economia sommersa in Italia. L'economia sommersa in Italia è stimata a 250 miliardi, pari al 17% della ricchezza nazionale misurata dal PIL, in base a recenti stime Istat nel periodo 2009-2010. Questa parte non osservata del sistema economico sfugge alla contabilità nazionale tradizionale in quanto le attività economiche che contribuiscono ad alimentare l'economia sommersa non sono rilevate nel prodotto interno lordo del paese. Per fornire una stima dell'economia sommersa l'EUROSTAT ha introdotto nuovi aggregati macroeconomici (SEC95).

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