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Discriminazione sessuale lavoro
 La discriminazione sessuale nel lavoro consiste nell'applicazione di norme, atteggiamenti e comportamenti che violano la pari opportunità tra i sessi sul luogo di lavoro. Per discriminazione sessuale sul lavoro si intende generalmente la misoginia ai danni delle lavoratrici donne anche se, in linea di principio, lo stesso reato può presentarsi con la misandria ai danni dei lavoratori uomini. In entrambi i casi la discriminazione sessuale si manifesta con un atteggiamento sessista basato sulla presunta superiorità di un sesso rispetto all'altro. Nell'attuale società contemporanea sono, purtroppo, ancora visibili gli effetti di una secolare discriminazione ai danni delle donne. Nonostante le norme a tutela delle pari opportunità sono ancora molto diffusi i pregiudizi nelle scelte, nella selezione e nei piani di carriera. Tale situazione ha costretto il legislatore ad entrare nella sfera privata delle aziende e delle istituzioni politiche per imporre una quota rosa, ossia una percentuale obbligatoria di donne ai vertici dirigenziali o come rappresentanti politici.
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