Diritti del lavoratore

I diritti del lavoratore sono una componente essenziale dei contratti di lavoro ed affiancano gli obblighi che il lavoratore deve adempiere nello svolgimento dell'attività lavorativa. I diritti del lavoratore sono stati introdotti dal legislatore per tutelare la dignità, la sicurezza e la salute della parte più debole del rapporto di lavoro: il lavoratore. Nell'ordinamento giuridico italiano i diritti del lavoratore trovano uno spazio di fondamentale importanza nella stessa Costituzione della Repubblica che riconosce al lavoratore il diritto a ricevere una retribuzione proporzionata alla sua attività, l'assistenza in caso di infortunio, un'assistenza previdenziale, il diritto di sciopero e la libera organizzazione delle attività sindacali. I diritti del lavoratore sono disciplinati anche nello Statuto dei lavoratori quale strumento a tutela dei lavoratori e delle loro rappresentanze sindacali. Sul rispetto delle regole che disciplinano i rapporti di lavoro vigila l'Ispettorato del Lavoro, organo di vigilanza dell'applicazione delle norme sul lavoro. Le attività di coordinamento dell'attività amministrativa sono svolte dal Ministero del Lavoro e dalle sue direzioni periferiche sul territorio. Lo Stato interviene anche nell'intermediazione tra lavoratori e datori di lavoro tramite il collocamento, l'Ufficio del Lavoro e l'Agenzia del lavoro.


 
 
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