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Perché la curva di offerta ha inclinazione positiva?
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Curva di offerta

La curva di offerta è la rappresentazione sul piano cartesiano dell'offerta economica di un bene o servizio. La curva di offerta si basa su una funzione matematica in cui il prezzo è la variabile indipendente (input) e la quantità di produzione del bene la variabile dipendente (output).

q=f(p)

Il prezzo e la quantità di produzione del bene consentono di calcolare il ricavo economico dell'impresa che, insieme ai costi economici, consentono di determinare il profitto d'impresa Come è facile intuire, il comportamento di ogni impresa consiste nella massimizzazione del profitto. Pertanto, a parità di altre condizioni, per massimizzare il profitto quanto maggiore è il prezzo di mercato di un bene, tanto maggiore è la quantità del bene che una impresa è disposta a produrre. La curva di offerta è quindi una funzione crescente con il prezzo. Ad esempio, quando il prezzo è pari a 1,00 € la quantità di produzione dell'impresa è pari a 100 unità/giorno. Un eventuale aumento del prezzo di vendita a 2,00 € spinge l'impresa ad aumentare anche la quantità di produzione a 140 unità/giorno. E così via.

CURVA DI OFFERTA

La curva di offerta ha una inclinazione positiva per effetto della legge dell'offerta. Secondo la legge dell'offerta un aumento del prezzo genera un'incremento della quantità offerta di un bene o servizio, e viceversa.

Nella costruzione della curva di offerta sul piano cartesiano si considerano date tutte le altre variabili di ambiente come la tecnologia, i prezzi dei fattori produttivi, i prezzi degli altri beni ecc.

La posizione della curva di offerta

La posizione della curva di offerta è determinata dai costi di produzione e dalla tecnologia. Sul diagramma cartesiano la curva di offerta non è immobile ma può spostarsi verso destra o verso sinistra al variare delle condizioni di produzione ( v. spostamento della curva di offerta ). Possono verificarsi due casi:

  1. Contrazione di offerta. L'incremento dei costi dei produzione sposta la curva di offerta verso sinistra. Ad esempio, un incremento del costo del lavoro, delle imposte sulla produzione, ecc.
    la contrazione della curva di offerta è una traslazioen a sinistra
  2. Espansione di offerta. La riduzione dei costi di produzione sposta la curva di offerta verso destra. La traslazione verso destra consente all'impresa di produrre una maggiore quantità di prodotto (q).

    ESPANSIONE DI OFFERTA

Quali sono le cause dello spostamento della curva di offerta? La curva di offerta si sposta a destra quando si diffonde un'innovazione tecnologica ( progresso tecnologico ) che riduce i costi di produzione, si riducono le imposte, il costo del lavoro, dei fattori produttivi o del denaro, ecc.

La forma convessa della curva di offerta

La forma della curva di offerta varia in funzione del regime di mercato in cui opera l'impresa, della funzione di produzione e dei costi di produzione del bene. La curva di offerta ha una forma convessa in conseguenza dell'andamento dei rendimenti di scala della funzione di produzione e della curva del costo medio di lungo periodo.

  • TRATTO INIZIALE CURVA DI OFFERTATratto iniziale della curva di offerta. Nel primo tratto della curva di offerta ( tratto orizzontale ) la capacità degli impianti è sottoutilizzata e i rendimenti di scala sono crescenti. In tali condizioni l'impresa è spinta ad aumentare la quantità della produzione in modo più che proporzionale alla variazione di prezzo. Per questo motivo in questo tratto la curva di offerta è molto elastica alle variazioni di prezzo.
  • TRATTO FINALE CURVA DI OFFERTATratto finale della curva di offerta. Nel tratto finale della curva di offerta ( tratto verticale ) gli impianti sono ormai vicini al pieno regime ( pieno impiego ) e i rendimenti di scala sono decrescenti. In tali condizioni l'impresa è spinta ad aumentare la quantità della produzione in modo meno che proporzionale alla variazione di prezzo. Per questo motivo in questo tratto la curva di offerta è meno elastica e progressivamente sempre più rigida alle variazioni di prezzo che culmina con la forma verticale della curva di offerta in coincidenza con la massima capacità degli impianti ( pieno impiego ).

Equilibrio di mercato. La curva di offerta è soltanto una forza di mercato che, di per sé, non è sufficiente a determinare il prezzo o l'equilibrio. Per determinare il prezzo e l'equilibrio di mercato è necessario prendere in considerazione anche la curva di domanda. L'intersezione tra la curva di domanda e la curva di offerta restituisce una situazione di equilibrio in cui la quantità di produzione coincide con la quantità del bene che i consumatori sono disposti ad acquistare.

La costruzione curva di offerta

Nel breve periodo la curva di offerta di una impresa concorrenziale coincide con il tratto della curva del costo marginale superiore ai costi medi variabili.

la costruzione della curva di offerta di breve periodo

Quando il prezzo di vendita è inferiore ai costi medi variabili non ha luogo alcuna offerta perché la produzione va in perdita.

Nel breve periodo i costi fissi non possono essere modificati. Per questo motivo l'impresa considera il costo medio variabile come riferimento ( e non il costo medio ).

In regime di concorrenza perfetta le imprese sono price-taker. Ogni singola impresa in regime di concorrenza perfetta non può decidere il prezzo di vendita perché il prezzo è stabilito dal mercato e nessuna singola impresa è in grado di influenzarlo. L'impresa può soltanto decidere la quantità della produzione. In base alle condizioni di massimizzazione del profitto ( CM = RM ) in regime di concorrenza perfetta la scelta ottimale per l'impresa è situata lungo la curva del costo marginale nel punto in cui interseca il prezzo di mercato. Un esempio di concorrenza perfetta è osservabile nel mercato internazionale dei prodotti agricoli.

La curva di offerta di lungo periodo è invece determinata dall'intersezione della curva dei costi marginali con la curva dei costi medi.

la curva di offerta di lungo periodo

Nel lungo termine l'impresa considera anche il costo fisso degli impianti.




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