Crisi energetica

La prima crisi energetica su scala mondiale si registra in occasione della guerra del Kippur nel 1973 quando i paesi arabi decidono l'embargo sulle esportazioni petrolifere. Questa prima "crisi del petrolio" segna anche l'inizio di una politica di restrizione dell'offerta da parte dei paesi arabi esportatori di petrolio, finalizzata a far aumentare il prezzo del greggio sui mercati internazionali. Il repentino aumento del prezzo del petrolio causa una altrettanto rapida recessione nei paesi importatori. Ad accusare il colpo sono prevalentemente i paesi industrializzati con un forte ribasso della produzione (PIL) e rialzo dei prezzi e della disoccupazione. La nuova congiuntura economica ha anche l'effetto di rendere superate le teorie economiche finora prevalenti (teoria keynesiana, curva di Philips, ecc) ormai palesemente inefficaci a rappresentare i fenomeni economici. A partire dagli anni '70 il mondo scopre l'esistenza dei limiti delle risorseenergetiche e lo stesso concetto di crescita infinita, finora prevalente, viene messo in discussione.

Effetti sulla geopolitica

Da un punto di vista geopolitico i paesi industrializzati scoprono di essere fortemente dipendenti dai paesi arabi a causa del proprio fabbisogno energetico. La crisi del petrolio si trasforma in un elemento di instabilità politica sia in Europa che in America. Nei paesi esportatori di petrolio il controllo sulla produzione viene accentrato nelle mani dei governi locali tramite una politica di nazionalizzazione del settore petrolifero. I paesi occidentali hanno sempre più difficoltà ad interferire sulla filiera petrolifera tramite gli investimenti diretti. Le compagnie petrolifere perdono, almeno in parte, il controllo sul flusso di esportazione del greggio. Le nuove strategie geopolitiche dei paesi occidentali si adeguano alla situazione cercando di controllare l'offerta petrolifera in altri modi. Basti pensare alle numerose guerre o interferenze politiche dei paesi industrializzati nei confronti dei paesi esportatori di petrolio dagli anni '70 ad oggi.

Effetti sulla ricerca scientifica e tecnologica

Nello stesso tempo la crisi energetica alimenta gli sforzi della ricerca tecnologica nello sviluppo di macchinari più efficienti ("energy-saver") e nella ricerca di nuove riserve di petrolio, gas e carbone. Relativamente poco viene fatto, invece, per la ricerca scientifica di base sulle nuove fonti di energia. Anche le attuali energie alternative (solare, fotovoltaico, eolico, geotermico, idroelettrico, nucleare) sono nate prima della crisi energetica degli anni '70. Gran parte degli sforzi sono concentrati sulla ricerca di innovazioni incrementali per migliorare l'efficienza delle tecnologie esistenti. Ancora oggi, dopo circa 40 anni dalla prima crisi energetica, l'economia mondiale è fortemente dipendente dalle risorse di energia fossile ( okpedia ).

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