OkPedia  | Home Page | Diritto | Indice | Stampa | PDF |

Consuetudine

Definizione di consuetudine

La consuetudine (o uso) è una fonte non scritta e non statuale del diritto. La consuetudine consiste in un comportamento ripetuto, generale ed uniforme del corpo sociale compiuto in una determinata circostanza con la convinzione psicologica di rispondere ad un obbligo giuridico. E' necessario che tale comportamento coinvolga il corpo sociale nella sua globalità, non basta infatti il comportamento di poche persone per fare una consuetudine. Le principali caratteristiche della consuetudini sono:

  • Elemento materiale. Il comportamento generale e ripetuto.
  • Elemento psicologico. La convinzione dell'obbligatorietà giuridica.

Nella gerarchia delle fonti del diritto la consuetudine è una fonte non statale del diritto secondaria. L'efficacia della consuetudine è subordinata alla legge. L'importanza della consuetudine è modesta in Europa continentale data la prevalenza di fonti scritte. Nell'ordinamento giuridico dei paesi anglosassoni, invece, le consuetudini conservano una maggiore importanza nella gerarchia delle fonti del diritto. I principali tipi di consuetudini nel diritto sono le consuetudini secondum legem, le consuetudini autonome, le consuetudini praeter legem e le consuetudini contra legem.










 

Consuetudini

Pagine correlate

Home | Bibliografia |
Okpedia ® - condizioni di utilizzo | info@okpedia.it | Google+ - Creative Commons - Norme Privacy Google - P.Iva 09286581005