Comunicazione scritta

La comunicazione scritta è una forma di comunicazione che consente al mittente di trasmettere un messaggio a un destinatario mediante un supporto fisico.

La comunicazione manoscritta

La comunicazione manoscritta nasce 5 mila anni fa determinando il passaggio dalla preistoria alla storia. Con la nascita della scrittura l'uomo può tramandare nel tempo le testimonianze e i documenti della sua epoca dando così inizio alla storia.

Alla comunicazione orale ( cultura orale ) si affianca la comunicazione scritta ( cultura manoscritta ). Per archiviare le informazioni l'uomo non deve più sforzarsi di ricordarle e di tramandarle con le parole, è sufficiente imprimere la scrittura in un supporto fisico in grado di conservarla per secoli o per millennio.

Le caratteristiche della comunicazione scritta

La comunicazione scritta è un mezzo di comunicazione remota, asincrona e impersonale.

  • Comunicazione remota. La scrittura è una forma di comunicazione remota perché consente di trasmettere il messaggio anche a distanza.
  • Comunicazione asincrona. La scrittura è asincrona in quanto permette di tramandare la conoscenza nel tempo ( es. libri, documenti, ecc. ) non richiedendo la presenza contemporanea del mittente e del destinatario in un medesimo luogo e tempo.
  • Comununicazione impersonale. La scrittura consente la trasmissione del messaggio anche tra soggetti che non si conoscono. Il mittente può rivolgere un messaggio a una molteplicità di persone.

La nascita della scrittura

L'invenzione della scrittura rivoluziona il modo di comunicare dell'uomo ( rivoluzione chirografica ). Il primo supporto fisico per la comunicazione scritta è la tavola di argilla ove sono incisi i messaggi. Le prime forme si scrittura nella storia sono le seguenti:

  • Scrittura sumera. La creazione del primo sistema di caratteri è attribuito ai sumeri nel IV millennio a.C.; si tratta di una scrittura cuneiforme composta centinaia di segni.
  • Scrittura egizia. Nel III millennio gli antichi egizi adottano una scrittura geroglifica non alfabetica da utilizzare in ambito religioso. È utilizzata prevalentemente come lingua sacra per comunicare con l'Aldilà e per le scritture religiose sui papiri.
  • Scrittura fenicia. Soltanto nel I-II millennio a.C. con i fenici ( scrittura fenicia ) l'uomo inizia a utilizzare in modo consistente un alfabeto con pochi simboli grafici. È un alfabeto consonantico basato soltanto su venti due simboli. Tuttavia, la presenza delle sole consonanti rende particolarmente ambigua l'interpretazione del testo.
  • Scrittura greca. Nel I millennio a.C. i popoli dell'antica Grecia adottano un alfabeto composto da segni vocalici. La presenza delle vocali insieme alle consonanti consente di rendere meno ambigua la comunicazione scritta rendendola simile a quella parlata.

Dalle società antiche al medioevo per essere tramandata nel tempo la comunicazione manoscritta deve essere copiata a mano su più supporti. Tale compito è affidato ad appositi professionisti della scrittura quali gli scribi dell'antico Egitto o i frati amanuensi del medioevo.

La comunicazione manoscritta perde d'importanza soltanto con la nascita della stampa tipografica a caratteri mobili ( rivoluzione tipografica ) che consente la produzione delle copie dei documenti in modo meccanico.

La nascita della cultura manoscritta non sostituisce completamente la comunicazione orale che continua a sopravvivere bensì la affianca. È una delle caratteristiche della storia delle comunicazioni. Ogni rivoluzione della comunicazione aggiunge un nuovo mezzo di comunicazione senza annullare del tutto quelli già esistenti.




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