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Collaborazione a progetto

Le modalità di lavoro nel contratto a progetto sono caratterizzate da un rapporto di lavoro di collaborazione coordinata e continuativa, dall'autonomia del lavoratore e da un progetto o programma da seguire. Il coordinamento e l'autonomia del lavoro a progetto, delineati dal legislatore nel D.Lgs. 276/2003, potrebbero sembrare aspetti contraddittori. Su questo punto il Ministero del lavoro ha fatto chiarezza con una circolare del 2004. Come per tutti i rapporti di collaborazione vale il principio della necessità di coordinamento del lavoratore a progetto all'interno dell'organizzazione produttiva del committente, ivi compreso il coordinamento temporale.

"l'art. 62, comma 1, lett. d), del decreto legislativo [D.Lgs. n.276/2003], prevede che tra le forme di coordinamento dell'esecuzione della prestazione del collaboratore a progetto all'organizzazione del committente sono comprese anche forme di coordinamento temporale." (circ. Min. Lav. n.1/2004)

La circolare 1/2004 del Ministero del Lavoro presta una particolare attenzione sulla questione del coordinamento del lavoratore a progetto al fine di dirimere una eventuale difficoltà a porre in essere l'autonomia e il coordinamento in un medesimo rapporto di lavoro. In particolar modo, la circolare recita nel seguente modo:

"Il collaboratore a progetto può operare all'interno del ciclo produttivo del committente e, per questo, deve necessariamente coordinare la propria prestazione con le esigenze dell'organizzazione del committente.
Il coordinamento può essere riferito sia ai tempi di lavoro che alle modalità di esecuzione del progetto o del programma di lavoro, ferma restando, ovviamente,l'impossibilità del committente di richiedere una prestazione o un'attività esulante dal progetto o programma di lavoro originariamente convenuto.
" (Circ. Min. Lav. n.1/2004)

Il lavoratore a progetto pur non essendo vincolato ad alcun rapporto di subordinazione rispetto al committente deve rispettare gli le regole dell'organizzazione del lavoro del committente. Questo chiarimento rende possibile per il committente fissare un coordinamento sui tempi e sulle modalità di esecuzione del progetto/programma di lavoro, fermo restando l'autonomia del lavoratore a progetto ad eseguire la prestazione lavorativa e la mancanza di un rapporto di subordinazione tra committente e lavoratore a progetto. In altri termini, l'articolo 61 del D.Lgs. 276/2003 non sostituisce l'articolo 409, n.3, c.p.c. bensì individua le modalità di svolgimento della prestazione di lavoro del collaboratore per consentire la qualificazione della fattispecie nel campo della subordinazione o dell'autonomia.








 

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