Cenacolo di Sant'Apollonia
Il Museo occupa una parte dell'antico monastero delle Benedettine di Sant'Apollonia, fondato nel 1339 e ingrandito nel Quattrocento. Nel 1447 circa Andrea del Castagno affrescò la parete di fondo del refettorio con l'Ultima Cena, la Crocifissione, la Deposizione e la Resurrezione.
L'importanza, oltre al notevole livello pittorico, è anche dovuta al fatto che non siano molti gli affreschi superstiti di questo artista, che fu tra i primi ad applicare la prospettiva ai suoi lavori e qui ne da saggio nell'effetto in profondità dipinto. Oltre il tetto di questa stanza dipinta sono raffigurate, da sinistra verso destra, la Resurrezione, la Crocefissione e la Deposizione nel sepolcro in un unico grande spazio pittorico, intervallato solo da due stipi-finestra, ma con lo stesso punto di fuga. Questi affreschi al momento del rinvenimento del cenacolo erano coperti da un semplice intonaco bianco, per questo sono peggio conservati.
Nel 1953 si decise di staccare questa parte superiore perché si stava deteriorando per via dell'umidità, e in quell'occasione furono trovate le significative sinopie, che, pure staccate nel 1961, furono poste sul muro opposto.
Gli affreschi superiori sono caratterizzati da tonalità meno cupe e profonde dell'ultima cena, sia per via dell'ambientazione esterna delle scene, sia per sottolineare l'avverarsi della redenzione, quindi più legate a un messaggio positivo di salvezza.
Nel refettorio sono conservate anche altre opere quattrocentesche provenienti dall'ex monastero e dall'Ospedale di Santa Maria Nuova, di Paolo Schiavo di Neri di Bicci e le poche tracce degli affreschi di Alessio Baldovinetti e Domenico Veneziano delle sinopie per gli affreschi oggi distrutti, per la chiesa di Sant'Egidio.
Cenacolo di Sant’Apollonia
Via XXVII Aprile,1 - Firenze
Orario: lunedì –domenica 08.15-13.50
Tel: +39 055 2388607
Ingresso libero
Sito Internet:
www.polomuseale.firenze.it/musei/apollonia
15 / 05 / 2008
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