OKpedia  

Architettura ecosostenibile


L'architettura ecosostenibile può essere definita come l'attività del costruire opere architettoniche in armonia con i sistemi naturali interessati, caratterizzati non solo da elementi oggettivi scientificamente quantificabili, ma anche da fattori energetici non sempre misurabili.

L’architettura ecosostenibile deve essere pensata in maniera da essere compatibile con il sistema più ampio in cui si inserisce, secondo un concetto di economia non identificabile con il minor costo a breve termine, ma che fornisce una risposta globale al problema.

Il concetto di ecosostenibilità si basa dunque sui seguenti principi:

· l’esistenza di vincoli in un pianeta finito;

· la consapevolezza che il secondo principio della termodinamica pone dei limiti agli usi e alle trasformazioni energetiche;

· l’accettazione delle ipotesi di Herman Daly, padre della teoria della sostenibilità (il tasso di utilizzazione delle risorse rinnovabili non deve essere superiore al loro tasso di rigenerazione; l'immissione di sostanze inquinanti nell'ambiente non deve superare la capacità di carico dell'ambiente stesso; lo stock di risorse non rinnovabili deve essere sfruttato ad un ritmo che non superi il ritmo di introduzione di sostituti rinnovabili.

L'architettura ecosostenibile sposa il principio del limite, inteso come risparmio di risorse e minima produzione di inquinamento in tutte le fasi del suo ciclo di vita. Questo limite garantisce un miglioramento della salute delle persone con l’impiego di materiali biocompatibili.

Il principio trascende l’idea dell’edificio come oggetto a sé stante slegato dal contesto che gli è attorno (si passa al progetto di un sistema interattivo dinamico tra edificio ed ambiente, considerando le risorse naturali come materiali fondamentali dell’architettura).

https://www.okpedia.it/architettura-ecosostenibile


Hai una domanda? Scrivila nei commenti e ti risponderemo qui sulla pagina.





FacebookTwitterLinkedinLinkedin