Ambiente operativo

Nello studio dell'intelligenza artificiale e degli agenti razionali si considera come ambiente (o ambiente operativo) tutto ciò che può influenzare le decisioni delle agente. Ogni agente razionale preleva dall'ambiente delle informazioni di input tramite i sensori, elabora una decisione ed infine modifica l'ambiente tramite dei dispositivi attuatori. In ultima fase, le modifiche apportate all'ambiente sono rilevate come informazioni di feedback dagli stessi sensori dell'agente al fine di misurare le variazioni di stato dell'ambiente e l'efficacia della prestazione dell'agente nei confronti di un obiettivo. L'elaborazione dei feedback è alla base del processo di apprendimento dell'agente razionale.

FEED BACK AGENTE RAZIONALE

Gli agenti razionali possono operare in ambienti fisici o virtuali. Ad esempio, per il semplice robot aspirapolvere l'ambiente è il pavimento che, a sua volta, può assumere due stati: sporco o pulito. Per un softbot, invece, l'ambiente è il web e le informazioni ivi contenute. Ad esempio, è inutile per il robot-aspirapolvere sapere se piove o è bel tempo, gli è sufficiente sapere se l'ambiente bidimensionale del pavimento in cui si trova è impolverato oppure no. Ben più complesso, invece, è l'ambiente preso in considerazione dal robot che guida l'attracco delle navette spaziali alla Stazione spaziale internazionale (ISS). In entrambi i casi si parla di ambiente di riferimento dell'agente razionale e di stati dell'ambiente.

Dimensione ambiente. Nella realizzazione di un agente razionale il progettista delimita l'ambiente alle sole variabili rilevanti (dimensione ambiente). La dimensione dell'ambiente può delineare un ambiente completamente, parzialmente osservabile o inosservabile, deterministico o stocastico, statico o dinamico, sequenziale o episodico, discreto o continuo, ecc.



 
 








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